
In questo periodo anche in Australia, come in Banania, c'è una crisi politica.
Come dite? Ah sì, giusto, in Banania non c'è nessuna crisi..
Allora inizio così:
Nonostante l'inverno, sono mesi caldi per la politica australiana.
A fine giugno infatti c'è stato l'inciucio.
Kevin Rudd, Primo Ministro laburista eletto nel 2007, ha subìto un amutinamento da parte del suo Partito. Meno di 48 ore dopo l'Australia si è ritrovata con il primo Primo Ministro donna della sua storia: Julia Gillard, classe 1961.
Kevin Rudd è stato abbandonato dai suoi a seguito di due scelte impopolari: l'annuncio dell'introduzione di una sorta di super tassa da applicare alle compagnie minerarie, e l'idea di una "Grande Australia" per il 2050.
Il primario, con l'astrazione di minerali, metalli e carbone, e la loro esportazione, è una solidissima locomotrice economica per tutto il paese. Tale che la crisi finanziaria che ha colpito gli Stati Uniti e l'Europa, qua ha solo scalfito i conti del paese, che conta sempre di più sul mercato orientale, con la Cina assetata di risorse.
Lo spauracchio di una super tassa che avrebbe fatto scappare gli investitori e reso meno competitivo il Paese, ha agitato gli animi di tutti. La tv è stata invasa da spot pubblicitari commissionati dalla confindustria australiana, chiamiamola così, atti ha spargere il panico tra la popolazione, minacciando una ricaduta sulla qualità della vita di tutta la comunità, se il progetto di Rudd fosse andato in porto.
L'immigrazione in questo paese è una fonte di ricchezza da sempre sfruttata, e da sempre pianificata e tenuta sotto controllo. Basti pensare che la sola presenza di studenti stranieri nel paese, fornisce allo Stato la quarta voce degli introiti in assoluto.
Agli studenti stranieri, per esempio, è assegnato un codice fiscale e con quello è concesso di lavorare part-time. Ovviamente la maggior parte di questa marea di studenti ne approfitta. Quindi lavora, produce, paga le tasse, e spende i soldi nei weekend per divertirsi.
E' un giro d'affari immenso. E si parla solo di studenti.
Tutto il capitolo immigrazione è importantissimo ed indissolubilmente legato alla storia del Paese.
Un australiano su quattro non è nato in Australia, e uno su tre ha genitori che non sono nati in Australia.
Detto questo il popolo del Down Under è comunque inorridito quando Kevin Rudd ha espresso la sua visione di una Grande Australia per il 2050, con una popolazione intorno ai 40 milioni di individui (praticamente il doppio della popolazione attuale). Apriti cielo!
E dove li mettiamo? (domanda sciocca)
E come faremo mai a mantere il nostro tenore di vita? (domanda sensata, in effetti)
Non saprei raccontare dei precendenti, ma con queste ultime due idee, Rudd si è giocato il posto di Primo Ministro.
Come detto in un lampo gli australiani hanno avuto un nuovo Leader, e la Gillard si è affrettata a dire che la super tassa non è più in programma e che lei lavorerà per una "Australia Sostenibile" anzichè Grande.
Fatto questo, il 17 luglio ha promesso ai cittadini che sarebbero andati al voto. Quando? Il 21 agosto.
Manca quindi ormai poco per sapere se la prima donna a capo del Paese sarà confermata dal volere del popolo, o se questo voterà per tornare a destra, dove tale Tony Abbott, classe 1957, nato a Londra, promette tra le altre cose di ridurre al minimo le concessioni dei visti a studenti e lavoratori stranieri, lui, straniero, cavalcando lo spauracchio della grande australia, facendo finta di non sapere le ripercussioni economiche che potrebbe portare una tale scelta.
Ho visto l'opuscolo informativo per votare.
Imparo dunque che si voterà sabato 21 agosto, dalle 8 alle 18, non un minuto di più, non uno di meno.
Che votare è un obbligo.
Che si può votare al proprio seggio, ma anche in qualsiasi altro seggio del proprio Stato.
Che se si sbaglia la compilazione, si puo' chiedere un'altra scheda elettorale.
Che se non si sara' nel proprio Stato, si potra' votare nell'apposito "seggio interstatale". Ma che si puo' votare anche in anticipo nell'apposito "seggio per votare in anticipo", o via posta.
Che se si sara' in un altro continente. si potra' votare all'Ambasciata, ma anche usando il "seggio per votare in anticipo", o via posta.
Che se si e' in una zona remota dello Stato, si puo' votare incontrando i "Team per le zone remote" che viaggiano per le zone remote degli Stati.
Che se si e' in ospedale, si puo' votare incontrando i "Team per chi è in ospedale" che fanno i giri degli ospedali.
Che se si e' in carcere e si sconta una pena non superiore a 3 anni, si puo' votare via posta o via cellulare.
Che se si e' disabili, si deve controllare il sito web per sapere quali sono i seggi attrazzati.
Che per la Camera dei Rappresentanti si deve esprime una preferenza assegnando a tutti i candidati un numero da 1 a quanti sono i candidati.
Che per il Senato si puo' segliere solo il Partito, o assegnare una preferenza a tutti i candidati del Partito scelto cn un numero da 1 a quanto sono i nominativi.
Quindi, ricapitolando, il 24 giugno c'è stata la sfiducia a Rudd, il giorno dopo hanno eletto il nuovo Primo Ministro, il 17 luglio hanno indetto le elezioni per il 21 agosto.. Direi che per i primi di settembre ci sarà un nuovo governo già operante.
Vi aggiornerò tra i commenti di questo post.
Voi invece, non aggiornatemi sulla crisi (crisi, quale crisi?) che non succede di là, in Banania.
Come dite? Ah sì, giusto, in Banania non c'è nessuna crisi..
Allora inizio così:
Nonostante l'inverno, sono mesi caldi per la politica australiana.
A fine giugno infatti c'è stato l'inciucio.
Kevin Rudd, Primo Ministro laburista eletto nel 2007, ha subìto un amutinamento da parte del suo Partito. Meno di 48 ore dopo l'Australia si è ritrovata con il primo Primo Ministro donna della sua storia: Julia Gillard, classe 1961.
Kevin Rudd è stato abbandonato dai suoi a seguito di due scelte impopolari: l'annuncio dell'introduzione di una sorta di super tassa da applicare alle compagnie minerarie, e l'idea di una "Grande Australia" per il 2050.
Il primario, con l'astrazione di minerali, metalli e carbone, e la loro esportazione, è una solidissima locomotrice economica per tutto il paese. Tale che la crisi finanziaria che ha colpito gli Stati Uniti e l'Europa, qua ha solo scalfito i conti del paese, che conta sempre di più sul mercato orientale, con la Cina assetata di risorse.
Lo spauracchio di una super tassa che avrebbe fatto scappare gli investitori e reso meno competitivo il Paese, ha agitato gli animi di tutti. La tv è stata invasa da spot pubblicitari commissionati dalla confindustria australiana, chiamiamola così, atti ha spargere il panico tra la popolazione, minacciando una ricaduta sulla qualità della vita di tutta la comunità, se il progetto di Rudd fosse andato in porto.
L'immigrazione in questo paese è una fonte di ricchezza da sempre sfruttata, e da sempre pianificata e tenuta sotto controllo. Basti pensare che la sola presenza di studenti stranieri nel paese, fornisce allo Stato la quarta voce degli introiti in assoluto.
Agli studenti stranieri, per esempio, è assegnato un codice fiscale e con quello è concesso di lavorare part-time. Ovviamente la maggior parte di questa marea di studenti ne approfitta. Quindi lavora, produce, paga le tasse, e spende i soldi nei weekend per divertirsi.
E' un giro d'affari immenso. E si parla solo di studenti.
Tutto il capitolo immigrazione è importantissimo ed indissolubilmente legato alla storia del Paese.
Un australiano su quattro non è nato in Australia, e uno su tre ha genitori che non sono nati in Australia.
Detto questo il popolo del Down Under è comunque inorridito quando Kevin Rudd ha espresso la sua visione di una Grande Australia per il 2050, con una popolazione intorno ai 40 milioni di individui (praticamente il doppio della popolazione attuale). Apriti cielo!
E dove li mettiamo? (domanda sciocca)
E come faremo mai a mantere il nostro tenore di vita? (domanda sensata, in effetti)
Non saprei raccontare dei precendenti, ma con queste ultime due idee, Rudd si è giocato il posto di Primo Ministro.
Come detto in un lampo gli australiani hanno avuto un nuovo Leader, e la Gillard si è affrettata a dire che la super tassa non è più in programma e che lei lavorerà per una "Australia Sostenibile" anzichè Grande.
Fatto questo, il 17 luglio ha promesso ai cittadini che sarebbero andati al voto. Quando? Il 21 agosto.
Manca quindi ormai poco per sapere se la prima donna a capo del Paese sarà confermata dal volere del popolo, o se questo voterà per tornare a destra, dove tale Tony Abbott, classe 1957, nato a Londra, promette tra le altre cose di ridurre al minimo le concessioni dei visti a studenti e lavoratori stranieri, lui, straniero, cavalcando lo spauracchio della grande australia, facendo finta di non sapere le ripercussioni economiche che potrebbe portare una tale scelta.
Ho visto l'opuscolo informativo per votare.
Imparo dunque che si voterà sabato 21 agosto, dalle 8 alle 18, non un minuto di più, non uno di meno.
Che votare è un obbligo.
Che si può votare al proprio seggio, ma anche in qualsiasi altro seggio del proprio Stato.
Che se si sbaglia la compilazione, si puo' chiedere un'altra scheda elettorale.
Che se non si sara' nel proprio Stato, si potra' votare nell'apposito "seggio interstatale". Ma che si puo' votare anche in anticipo nell'apposito "seggio per votare in anticipo", o via posta.
Che se si sara' in un altro continente. si potra' votare all'Ambasciata, ma anche usando il "seggio per votare in anticipo", o via posta.
Che se si e' in una zona remota dello Stato, si puo' votare incontrando i "Team per le zone remote" che viaggiano per le zone remote degli Stati.
Che se si e' in ospedale, si puo' votare incontrando i "Team per chi è in ospedale" che fanno i giri degli ospedali.
Che se si e' in carcere e si sconta una pena non superiore a 3 anni, si puo' votare via posta o via cellulare.
Che se si e' disabili, si deve controllare il sito web per sapere quali sono i seggi attrazzati.
Che per la Camera dei Rappresentanti si deve esprime una preferenza assegnando a tutti i candidati un numero da 1 a quanti sono i candidati.
Che per il Senato si puo' segliere solo il Partito, o assegnare una preferenza a tutti i candidati del Partito scelto cn un numero da 1 a quanto sono i nominativi.
Quindi, ricapitolando, il 24 giugno c'è stata la sfiducia a Rudd, il giorno dopo hanno eletto il nuovo Primo Ministro, il 17 luglio hanno indetto le elezioni per il 21 agosto.. Direi che per i primi di settembre ci sarà un nuovo governo già operante.
Vi aggiornerò tra i commenti di questo post.
Voi invece, non aggiornatemi sulla crisi (crisi, quale crisi?) che non succede di là, in Banania.






