lunedì 16 agosto 2010

Ekkala qua, la fiera!


Il Queensland ha appena vissuto l'evento piu' grande dell'anno.

Non si tratta di un festival della canzone, non e' lo State of Origin, non e' la gara di FIndy a Surfers Paradise, non e' una partita di Cricket contro l'India, non e' stato l'anniversario per i 150 anni di Brisbane, ne' l'arrivo del giro del mondo in solitaria di una ragazzina di queste parti.
No.
L'evento piu' importante del Queensland e' una fiera agropastorale chiamata comunemente Ekka!

Fu inaugurata nel 1876 a seguito dell'Esibizione Internazionale tenuta in Inghilterra quello stesso anno. La prima edizione accolse 17.000 visitatori. Quest'anno gli organizzatori si aspettavano 400.000 persone ed in merito so' solo che e' stata un'edizione da record.

Sostanzialmente la fiera era l'occasione per portare in citta' i prodotti ed il bestiame di quei imprenditori/agricoltori/pastori inglesi che si avventurarono nell'acquisto di immensi appezzamenti di terreno tra la costa ed il deserto centrale. Era il momento per mostare, comprare, vendere e fare affari, in un'epoca in cui immense distanze si sommavano ai ridicoli mezzi di comunicazione del tempo.

L'Ekka, come qualsiasi tradizione in mano agli inglesi, non e' mai stata messa da parte. E cosi' oggi i bambini del South Est Queensland hanno l'occasione per farsi le foto con le mucche, le galline ed i conigli, mentre i papa' si guardano i rodeo e gli altri spettacoli quasi circensi, con un bell'hamburger di carne della zona tra le mani.

Addirittura il Governo aveva istituito, e ovviamente non l'ha mai cancellato, un giorno di ferie in occasione della fiera.

Essendo l'Ekka l'Evento, i canali tv si scannano per essere i canali ufficiali della manifestazione e uno di loro ha trasmesso per 10 giorni le edizioni del tg dirattamente dal sito della fiera. Una sorta di Ekka Live 24ore su 24.
Ne avevano cominciato a parlare sin dai primi di luglio.

Non c'e' da meravigliarsi quindi quando i cittadini del NSW e del VIC prendono in giro i cugini dello Sunshine State bollandoli come retrogradi e rozzi campagnoli: l'evento piu' importante dell'anno e' una fiera di bestiame all'ombra dei gratacieli avveneristici!!

Com'era in ogni caso la fiera? E che ne so'! Non ero in vena di pagare un biglietto per vedere animali che ho sempre visto..

mercoledì 4 agosto 2010

C'è crisi e crisi


In questo periodo anche in Australia, come in Banania, c'è una crisi politica.
Come dite? Ah sì, giusto, in Banania non c'è nessuna crisi..

Allora inizio così:

Nonostante l'inverno, sono mesi caldi per la politica australiana.

A fine giugno infatti c'è stato l'inciucio.
Kevin Rudd, Primo Ministro laburista eletto nel 2007, ha subìto un amutinamento da parte del suo Partito. Meno di 48 ore dopo l'Australia si è ritrovata con il primo Primo Ministro donna della sua storia: Julia Gillard, classe 1961.

Kevin Rudd è stato abbandonato dai suoi a seguito di due scelte impopolari: l'annuncio dell'introduzione di una sorta di super tassa da applicare alle compagnie minerarie, e l'idea di una "Grande Australia" per il 2050.

Il primario, con l'astrazione di minerali, metalli e carbone, e la loro esportazione, è una solidissima locomotrice economica per tutto il paese. Tale che la crisi finanziaria che ha colpito gli Stati Uniti e l'Europa, qua ha solo scalfito i conti del paese, che conta sempre di più sul mercato orientale, con la Cina assetata di risorse.
Lo spauracchio di una super tassa che avrebbe fatto scappare gli investitori e reso meno competitivo il Paese, ha agitato gli animi di tutti. La tv è stata invasa da spot pubblicitari commissionati dalla confindustria australiana, chiamiamola così, atti ha spargere il panico tra la popolazione, minacciando una ricaduta sulla qualità della vita di tutta la comunità, se il progetto di Rudd fosse andato in porto.

L'immigrazione in questo paese è una fonte di ricchezza da sempre sfruttata, e da sempre pianificata e tenuta sotto controllo. Basti pensare che la sola presenza di studenti stranieri nel paese, fornisce allo Stato la quarta voce degli introiti in assoluto.
Agli studenti stranieri, per esempio, è assegnato un codice fiscale e con quello è concesso di lavorare part-time. Ovviamente la maggior parte di questa marea di studenti ne approfitta. Quindi lavora, produce, paga le tasse, e spende i soldi nei weekend per divertirsi.
E' un giro d'affari immenso. E si parla solo di studenti.
Tutto il capitolo immigrazione è importantissimo ed indissolubilmente legato alla storia del Paese.
Un australiano su quattro non è nato in Australia, e uno su tre ha genitori che non sono nati in Australia.
Detto questo il popolo del Down Under è comunque inorridito quando Kevin Rudd ha espresso la sua visione di una Grande Australia per il 2050, con una popolazione intorno ai 40 milioni di individui (praticamente il doppio della popolazione attuale). Apriti cielo!
E dove li mettiamo? (domanda sciocca)
E come faremo mai a mantere il nostro tenore di vita? (domanda sensata, in effetti)

Non saprei raccontare dei precendenti, ma con queste ultime due idee, Rudd si è giocato il posto di Primo Ministro.
Come detto in un lampo gli australiani hanno avuto un nuovo Leader, e la Gillard si è affrettata a dire che la super tassa non è più in programma e che lei lavorerà per una "Australia Sostenibile" anzichè Grande.
Fatto questo, il 17 luglio ha promesso ai cittadini che sarebbero andati al voto. Quando? Il 21 agosto.

Manca quindi ormai poco per sapere se la prima donna a capo del Paese sarà confermata dal volere del popolo, o se questo voterà per tornare a destra, dove tale Tony Abbott, classe 1957, nato a Londra, promette tra le altre cose di ridurre al minimo le concessioni dei visti a studenti e lavoratori stranieri, lui, straniero, cavalcando lo spauracchio della grande australia, facendo finta di non sapere le ripercussioni economiche che potrebbe portare una tale scelta.

Ho visto l'opuscolo informativo per votare.
Imparo dunque che si voterà sabato 21 agosto, dalle 8 alle 18, non un minuto di più, non uno di meno.
Che votare è un obbligo.
Che si può votare al proprio seggio, ma anche in qualsiasi altro seggio del proprio Stato.
Che se si sbaglia la compilazione, si puo' chiedere un'altra scheda elettorale.
Che se non si sara' nel proprio Stato, si potra' votare nell'apposito "seggio interstatale". Ma che si puo' votare anche in anticipo nell'apposito "seggio per votare in anticipo", o via posta.
Che se si sara' in un altro continente. si potra' votare all'Ambasciata, ma anche usando il "seggio per votare in anticipo", o via posta.
Che se si e' in una zona remota dello Stato, si puo' votare incontrando i "Team per le zone remote" che viaggiano per le zone remote degli Stati.
Che se si e' in ospedale, si puo' votare incontrando i "Team per chi è in ospedale" che fanno i giri degli ospedali.
Che se si e' in carcere e si sconta una pena non superiore a 3 anni, si puo' votare via posta o via cellulare.
Che se si e' disabili, si deve controllare il sito web per sapere quali sono i seggi attrazzati.
Che per la Camera dei Rappresentanti si deve esprime una preferenza assegnando a tutti i candidati un numero da 1 a quanti sono i candidati.
Che per il Senato si puo' segliere solo il Partito, o assegnare una preferenza a tutti i candidati del Partito scelto cn un numero da 1 a quanto sono i nominativi.

Quindi, ricapitolando, il 24 giugno c'è stata la sfiducia a Rudd, il giorno dopo hanno eletto il nuovo Primo Ministro, il 17 luglio hanno indetto le elezioni per il 21 agosto.. Direi che per i primi di settembre ci sarà un nuovo governo già operante.
Vi aggiornerò tra i commenti di questo post.

Voi invece, non aggiornatemi sulla crisi (crisi, quale crisi?) che non succede di là, in Banania.

mercoledì 28 luglio 2010

Previsioni del tempo


A Londra piove ed in Australia fa caldo.

Questi sono due capisaldi della nostra vita. Due certezze che ci fanno stare bene perchè non importa che succede, ma a Londra piove, possiamo esserne certi!
Purtroppo però non è che in Australia fa caldo punto e basta. Sono costretto a minare questa convinzione, mi spiace. Spero però di non rovinarvi il sonno, specie ora che in Europa fa caldo ed è già difficile dormire!

Diciamo che, essendo le dimensioni del continente abbondantemente oltre quelle europee, bisogna aspettarsi differenti tipi di clima.

Partiamo da una considerazione. L'Australia è nata come colonia inglese. E dove vivono gli inglesi? In Inghilterra, che ha come capitale Londra. Ed a Londra piove sempre, lo sappiamo.
Quindi cosa hanno fatto questi geni londinesi che amano vivere al contrario rispetto al resto d'Europa? Hanno fondato i primi insediamenti a sud del continente, cercando il clima più fresco possibile!
Sydney e Hobart, nell'ordine, sono stati i primi due avamposti britannici in questa terra. Hobart poi, in Tasmania.. mi fa freddo solo a dirne il nome!

Comunque diciamo che, se prendete le ferie ad agosto per venire a vedere Sydney e dintorni, e mettete in valigia giusto qualche magliettina da sudare, ve ne pentirete subito!
Sydney, Melbourne, ma anche Adelaide e Perth, tutte città fondate a sud del continente, sono decisamente fresche in inverno. Hobart poi.. mi fa freddo solo a dirne il nome!
Se poi vi capita una giornata ventosa, felpa e giubbottino sono il minimo per stare in giro.

Per vedere queste città in calzoncini corti, ed i loro dintorni, come Kangaroo Island ad esempio, direi che sarebbe meglio venire in estate, a dicembre/gennaio.

Se invece volete vedere la Grande Barriere Corallina, la foresta pluviale e gli immensi parchi dei Territori del Nord, bisogna ricordarsi che sono luoghi che stanno oltre il Tropico del Capricorno. Dunque sono caratterizzati da due tipi di stagione: stagione umida, l'estate (acquazzoni tutti i giorni) e stagione secca, l'inverno (acquazzoni ogni tanto).
Durante la stagione umida il nord dell'Australia è sommerso dall'acqua e nell'oceano arrivano le meduse. Le strade sono interrotte, i coccodrilli arrivano ovunque, ci sono quasi 40 gradi, il cielo è sempre coperto e magari arriva pure qualche ciclone.
La stagione secca è decisamente meglio, oltre che quasi l'unica possibilità.

Ovviamente poi c'è il deserto del centro. Nel deserto potete andarci quando volete! D'inverno fa caldo e d'estate è un forno. Di giorno. Perchè di notte d'estate fa freddo e d'inverno si gela.

Per i miei gusti la città di Brisbane è quella che si avvicina di più al clima ideale.
E' stata fondata a nord, vicino alla linea del tropico, per punire i detenuti peggiori di Sydney e Hobart (brr.. mi fa freddo solo a dirne il nome!) , la cui vita nella nuova colonia in forte sviluppo stava diventanto troppo comoda. E allora via, a nord a sgobbare al caldo!

Brisbane non ha 4 stagioni definite, ma neanche le sole due (umida e secca) delle località oltre il tropico. Fa caldo in estate, oltre i 30, e fa "primavera" in inverno, come ora. Con giorni a 17°C e altri a 24°C.
D'estate di solito piove sempre, mentre d'inverno è in grado di sparare 100 giorni di fila di cielo limpido e cristallino, senza una nuvola.
Tra l'estate e l'inverno ci sono mesi in cui semplicemente si sta sempre bene.

Ovviamente se chiedi agli australiani loro ti dicono che a Brisbane preferiscono l'inverno.
Io non saprei. Farei per legge che la temperatura non possa mai essere sotto i 20°C.

Oggi a Brisbane ci sono 23°, a Sydney 17°, a Melbourne 13°, ad Hobart 14° (più di Melbourne!!), ad Adelaide 16°, a Perth 17°, a Darwin 31°, ad Uluru 26°, a Cairns 27°.

E comunque bisogna dire una cosa: le previsioni del tempo qua sono sempre sbagliate! Non ne azzeccano una! Dice una settimana di pioggia e il giorno dopo si può andare al mare, dice caldo e sembra di essere ad Hobart..
brr.. mi fa freddo solo a dirne il nome!

lunedì 19 luglio 2010

Un'infinità di case


Nel post precedente ho scritto che fortunatamente sotto casa abbiamo qualche negozio.
Una frase che potrebbe passare inosservata se non si è capita la realtà delle città australiane.

E' dunque tempo di dare un'occhiata a questo filmato.

Poichè ho postato molte foto del centro città, ho ritenuto necessario ristabilire la giusta prospettiva.
In centro infatti non ci abita quasi nessuno.
Gli australiani doc posseggono una casetta col giardino in un qualsiasi quartiere che non sia il centro. Ed accanto alla loro casetta, ce n'è un'altra, ed un'altra, ed un'altra, fino all'orrizzonte.

I quartireri di Brisbane differiscono in generale nella percentuale di boscosità (ce ne sono alcuni in cui sembra di essere nella giungla) e nella ripidità delle colline su cui sono adagiate le case (alcune volte incapppi in strade con dislivelli assurdi).

Un altro elemento sono le case stesse.
In generale sono di legno, ma ultimamente viene utlizzato anche il mattone. I quartieri si differenziano così anche per lo stile delle case: ci sono le queenslander (le originali case di legno rialzate, tipiche di questa zona), e poi casette dallo stile più comune, in legno o mattoni.

In tutti i casi questi sconfinati quartieri sono al contenpo luoghi di pefetto relax ed una prigione al contrario.
Date le dimensioni infatti, non è possibile uscire di casa a piedi con l'idea di arrivare da qualche parte. Al massimo si può andare al parco col cane, ma non di certo a fare la spesa o al cinema. Per qualsiasi spostamento reale occorre l'automobile!

Questo è il motivo per il quale il centro città, dove stà il 90% degli uffici e dei negozi, si intasa ogni mattina ed ogni pomeriggio.
Contemporaneamente, ogni giorno ed ogni notte, nei quartieri di Brisbane non vedi passare un'automobile e men che mai delle persone a piedi.

Per dovere di cronaca aggiungo che quasi ogni quartire possiede una via principale che convoglia il traffico locale (molte strade infatti non portano da nessuna parte e servono solo a raggiungere la propria casa) ed in essa c'è di solito un panificio, un minimarket ed un fastfood.
Sostanzialmente mentre in Europa ad ogni passo sei immerso nell'umanità, qua puoi camminare chilometri senza trovare uno straccio di niente, se non case e parchi.
Per vedere più di tre negozi di fila, devi essere in centro o andare in un centro commerciale, dove al contrario c'è tutto ciò che serve alla comunità e che manca lungo le strade.

giovedì 15 luglio 2010

Il filippino sotto casa


Spero che abbiate letto il post Lo stampino per la pizza, perchè ne continuo il discorso come nulla fosse..

..Tale è la situazione pizza, che un giorno, avendo chiesto ad un amico che stà qui da qualche anno dove poter trovare una VERA pizza nei dintorni, mi è stato risposto:
"C'è una pizzeria italiana, buona, a Byron Bay."
Ed io, che avevo già il portafoglio in mano e l'acquolina in bocca, non ho avuto altra scelta che farla finita buttandomi nel fiume!
Sì perchè Byron Bay è una bellissima località di mare giusto a 300 chilometri da qui!

Dunque la rassegnazione ci accompagna perpetua, ma qualche settimana fa ho fatto una piacevolissima scoperta..

Sotto casa abbiamo la fortuna di avere qualche negozietto (a questo proposito presto pubblicherò un breve video per farvi vedere la vera Brisbane) e tra questi c'è un panificio.

E' privato e non rientra nelle catene di panifici che dominano la scena (così come le catene della pizza o del caffè). Da fuori non è attraente, non ha scritte colorate o luminose e rimane in un angolo poco visibile. Un giorno ho cominciato a comprarci il pane ed ho notato che è più buono del pane dei negozi più famosi. Il panettiere è un filippino ed è aiutato da due donne. In tutti i casi non saprei derne l'età. Potrebbero essere moglie e figlia, sorella e zia, mamma e nipote..
Comuque il filippino fa il pane buono. Non conosco la situazione igienica del retrobottega, ma non mi interessa: il pane lo compro da lui!

Ovviamente il filippino sforna anche i pesantissimi dolci che piacciono tanto agli australiani, le torte e così via. Ed arrivo alla mia scoperta.

Vengono chiamati roll di pane (arrotolamenti) e possono essere dolci, come da foto del titolo, o salati, conditi in tanti modi. Personalmente ne ho provati un pò ma non mi hanno mai conquistato.
Il filippino però li batte tutti e ne sforna una versione con il sugo e il formaggio, con l'aggiunta poi di altri condmenti, che risulta essere in tutto e per tutto una pizza!
(quando ho provato a chiedergli una pizza lui però non ha capito!)
Da quando li ho scoperti gliene compro almeno un paio a settimana.


Eccolo qua il roll-pizza del filippino, condito con sugo, formaggio, bacon, olive, finghi, ananas e peperoni!

In realtà non so neanche se sia filippino, il filippino. Diciamo che sicuramente non viene dal Giappone, dalla Cina o dalla Korea. Ci sono altri 100 posti possibili ma a me piace che sia filippino.

Ho deciso che un giorno, quando mi servirà lui senza altri clienti intorno, gli dirò:
"Tu non lo sai, e neanche la fai, ma fai la pizza migliore di Brisbane!"