lunedì 14 novembre 2011

C'e' la Regina!


Ma che ne sapete voi, sudditi senza un Re!

Qua infatti e' da poco finita la visita della Regina alla provincia australiana!
Inutile dire che i sudditi locali sono andati in visibilio e che ovunque si e' ripetuto il solito rito della passeggiata regale, con la vecchia circondata dai piu' devoti leccapiedi.
D'altronde gli australiani avevano avuto l'occasione di disfarsi della vecchia e dei suoi costi nel '99, quando con un referendum si dicise, a dire il vero con una maggioranza esigua, di continuare a pagare le tasse ad una famiglia di stronzi dall'altra parte del mondo.
I miei colleghi si affrettano a precisare che alle nuove generazioni non gliene puo' fregar di meno e che l'indipendenza dell'Australia non e' lontana.

Mentre dunque aspettiamo che la Storia si compia, commento brevemente cio' che ho visto in tv.
Ho avuto modo di seguire sua altezza in quel di Perth, dove ha ringraziato il pubblico con un discorso scontato fino alla farsa, privo di ogni originalita', e soprattutto letto paro paro dal foglietto che aveva in mano. Ma dico: e' una vita che vive alle spalle dei suoi sudditi al solo scopo di fare discorsi, ancora non ha imparato a non leggere?
Unica nota positiva: la brevita'. Che pero' se fossi stato suo suddito non ci sarei rimasto molto bene, dato che erano anni che non si faceva vedere e che probabilmente sara' la sua ultima..

Altra cosa pessima e' stata la passeggiata, coi sudditi opportunemente ammaestrati a donare incessantemente chili e chili di bellissimi fiori messi immediatamente da parte senza neanche uno sguardo, e i bambini di scuola a donare disegni e oggetti da loro creati, ugualmente ignorati e che non hanno scalfitto minimamente l'animo di Sua -troppa- Altezza.
Era ovvio, nonostante il commento tv entusiastico, che per la vecchia si trattasse dell'ennesima noiosa parata della quale avrebbe potuto farne a meno.
Peccato veramente che gli australiani non le abbiamo fatto capire che anche loro possono fare a meno dell'unica monarchia europea che si comporta ancora come fosse nell'800.

Per quanto mi rigurda, la vecchia e' passata anche a Brisbane, e quella che segue e' la distanza minima a cui sono arrivato dalla regina:

la folla, sull'altra sponda del fiume, si prepara all'arrivo di sua Maesta'. A me sono mancati gli ultimi 500m e un ora di attesa. Ma avevo da fare cose piu' importanti..

L'immagine del titolo ritrae sudditi volenterosi e ben vestiti (!) che si recano a salutare la Regina

martedì 8 novembre 2011

Fioriture

Cari lettori affezionati!
Come passa veloce il tempo quando si sta' sottosopra!
Tento di recuperare un po' di tempo perduto con alcuni post che spero di sfornare tra oggi e domani.
Prima di tutto devo parlare della primavera! Se aspetto ancora un po' non avra' piu' senso!

Nello stesso periodo in cui le strade di Brisbane si trasformano in pericolosi campi di caccia delle magpie, le soleggiate vie di questa verde citta' si tingono di tre colori in particolare: il viola, il giallo ed il rosso.

Si tratta di 3 diversi alberi che fioriscono in questo periodo e la cui chioma si trasforma completamente in nuvole colorate che spuntano qua e la' tra le case, le macchine ed i parchi di Brisbane.

Il piu' comune da incontrare e' il viola. Si tratta dell'albero della Jacaranda, che si divide in non so quante diverse varieta'. A quanto pare questa pianta proviene dalla zona tropicale americana, ed e' stata poi trapiantata in giro per il mondo nelle zone con clima simile.
Ecco qua un bel link con foto della Jacaranda in fiore a Brisbane.

Il secondo colore piu' comune in questo periodo, a parte il verde, e' il rosso, ed e' dato dal Brachychiton acerifolius, o cosi' almeno ho capito! In inglese lo chiamano semplicemente Flame Tree, albero fiammante(?), e si tratta di un albero locale! A quanto pare adesso viene piantato un po' in tutto il mondo ma dicono che solo da queste parti, col clima giusto, raggiunga i 40 metri d'altezza!

Infine il giallo, che e' dato dal Golden flame tree, albero dalle fiamme d'orate(?), ossia il Peltophorum pterocarpum! Questa pianta e' originaria dell'est asiatico ed e' diffusa anche nell'Oceania fino alla Hawaii.

Non ho trovato foto decenti degli utlimi due alberi in quanto su google viene fuori un fritto misto globale che fa solo confusione tra nomi e specie..

Vi posto allora 2 foto fatte da me l'altro giorno del Flame tree e dello Yellow flame tree:

Timido e giovane Flame Tree in un caratteristico viale cittadino

Yellow flame tree nei dintorni dell'altura di High Gate Hill, con alcuni palazzi della city, oltre il fiume, sullo sfondo. C'e' anche una spennacchiata Jacaranda sulla sinistra.


Certo non sono 2 foto grandiose, ma se ricordate il fatto che ho perso il cellulare, con cui facevo le foto per il blog, e che queste sono fatte al volo dalla macchina, sono certo mi scuserete!

domenica 9 ottobre 2011

Il Gorilla fortunato e la cacca misteriosa


Mi rendo conto di essermi assentato parecchio, ma spero capirete che non posso rischiare che il mondo si fermi senza i miei interventi giornalieri!

Mi e' anche successo di aver perso il cellulare con le foto che avevo scattato in giro per le strade, per le quali avevo pensato a nuovi bellissimi post. Tutto perduto!

Cosi' le settimane son volate via senza aver l'occasione di scrivervi delle fantastiche cose che accadono da queste parti. Ma per fortuna c'e' il sindaco che mi scrive, o varie associazioni che mandano le loro riviste gratuite e che sono sempre fonte per i miei post.

Oggi sfrutto la rivista di un'associazione per la protezione degli animali che si chiama RSPCA. In realta', se non vado errato, questa non e' una bensi' l'unica associazione nazionale che si occupa dei cani e gatti randagi, ma anche di qualsiasi altro animale in difficolta'. E' molto grande, molto bene organizzata, e funziona unicamente con l'aiuto dei volontari e coi fondi raccolti dalle donazioni. 

Comunque la storia di oggi riguarda Gorilla, un Kookaburra che e' stato investito da un auto a Scone, nel NSW, e che, impigliato nel radiatore, ha percorso 700 chilometri fino a Brisbane!
Incredibilmente il mio pennuto preferito e' sopravvissuto all' incidente con poche e facilmente guaribili ferite. Portato nel piu' vicino centro della RSPCA, e' stato preso in cura dall'ufficiale per la fauna selvatica tale Leonie Rickard.
Leonie spiega ai lettori che i Kookaburra sono animali territoriali e che difficilmente sopravvivono se rilasciati in territori a loro estranei! In piu' anche un'assenza prolungata dal loro reame puo' metterli in pericolo di vita.
Fortunatamente Gorilla e' stato in grado di riprendersi velocemente e Leonie, tramite Facebook, ha organizzato una raccolta fondi per riportare Gorilla a Scone in aereo!     

Altra fortuna, nella sfortuna, capitata a Gorilla e' che il tutto e' accaduto in inverno, quando gli altri maschi sono meno combattivi riguardo le dispute sul territorio.

E passo ora alla cacca.

Non credo di averne scritto ma la presenza di un Opossum ghiotto di prezzemolo e basilico nei dintorni di casa, mi aveva costretto all' installazione di alcune reti ai bordi della veranda. Questo perche' durante la notte, completamente incurante della nostra presenza o meno, il quadrupede marsupiale veniva non solo a mangiarsi le nostre piante, ma anche a marcare la veranda come parte del suo territorio.
Le reti avevano risolto il problema dell'Opossum famelico e cagatore, ma circa dieci giorni fa sono stato testimone di una nuova bizzarria:


Come potrete notare una cacchetta marroncina e' stata timidamente adagiata sulle nostre mattonelle durante la notte. La foto documenta il secondo ritrovamento.
Ora, per esperienza posso dire che non e' opera dell'Opossum. E non dovrebbe essere neanche un altro tipo di quadrupede dato che per passare attraverso la rete l'animale dovrebbe essere piccolo come un topo, circa.
Dalla posizione del reperto, anzi dei due reperti fin qui ritrovati, la prima cosa a cui ho pensato e' che fosse stato un uccello poggiato sulla ringhiera. Ma ci sono due cose che mi  lasciano perplesso:
1- la cacca degli uccelli di solito e' bianca
2- la distanza della cacca nella foto dalla ringhiera stessa

Mi pongo quindi le seguenti domande scientifiche:
- Esistono specie di volatili che cagano come mammiferi?
- Quanto era grande l'esemplare relativo alla foto per aver rilasciato il suo ricordino a quella distanza dalla ringhiera?
- Si tratta forse di un altro insolito animale di cui non sono a conoscenza?

Negli ultimi giorni ho cominciato a sentire un Kookaburra ridacchiare nei dintorni di casa. Non era mai successo prima. Che i due fatti siano correlati?
Kookaburra, sei tu?? 


lunedì 22 agosto 2011

L'India e' vicina?



Non proprio, ma per un po' ci ho creduto.

Il fatto e' che in India vanno matti per il curry e sembra che lo mettano in ogni ricetta. L'odore della cucina indiana/curry e' talmente forte che spesso puoi indovinare la nazionalita' degli occupanti di un appartamento sin dal pianerottolo.

Da queste parti, essendo stata l'India colonia inglese, vivono e arrivano molti indiani in cerca di una vita migliore. Ed anche l'odore del curry e' comune ed inconfondibile.

E quindi?

E quindi mesi fa sono entrato in un supermercato rinnovato di sana pianta dopo l'alluvione e ho fatto visita alla sezione "pianticelle e spezie da coltivare e mangiarsi con gusto" (per non parlare della nuova sezione "formaggi e salumi europei"... mmm.. viva la globalizzazione..).
Dunque camminavo tra i vari prodotti con coltello e forchetta gia' in mano, quando ho visto vicino al basilico la pianta del curry.
Toh! Ho pensato. Il curry! La pianticella responsabile di un milione di ricette indiane!
L'ho presa incuriosito e l'ho portata al naso.

Boom!

Ora non tutti potranno capire. Chi non e' cresciuto sulle sponde incontaminate del buon vecchio Mediterraneo, forse non ha ben presente l'odore della macchia mediterranea durante l'estate.
Quando il sole cuoce il terreno e la sabbia, ed il vento spazza la bassa vegetazione cespugliosa. Quando camminando per raggiungere il tuo angolo preferito vieni investito da una miriadi di odori pungenti e piacevoli, a cui non fai molto caso ma che sei in grado di riconoscere al primo cenno. L'insalata olfattiva della salvia, del rosmarino, della cipolla e dell'aglio selvatico, del cisto, del timo, del lentisco, della ginestra..
.. e poi c'e' anche quell'odore, proprio vicino alla spiaggia..

Ecco: quando ho odorato la pianta del curry al supermercato un pugno di sensazioni mi ha assalito e per un attimo ho intravisto le amichevoli onde del Mediterraneo riflettersi tra gli avocado e le noci di cocco esposte.

E' incredibile quanto e' potente la memoria olfattiva e quanto un odore possa colpirti al cuore piu' delle immagini!

Curry?? Mi sono chiesto. Gli indiani si ingozzano di una pianta di cui non ricordo neanche il nome e di cui in Italia nessuno si cura?
Sono rimasto perplesso, l'ho lasciata la, e poi tra una cosa e l'altra mi ero dimenticato del mistero.

Qualche giorno fa sono andato a comprare nuove piantine per le nostre ricette e cosa ho beccato in esposizione vicino al rosmarino?
La pianta del curry. L'ho odorata. Si, non c'era dubbio: dovevo averla!

E' venuta a casa con la menta ed il timo, e l'ho piantata accanto all'amico rosmarino.
Due, tre, quattro volte al giorno me la odoro tutta, ed il suo odore significa estate piu' di ogni altra cosa.

Ho cercato su internet per capire il mistero del curry ignorato.
E' colpa degli inglesi, tanto per cambiare. Loro per sport davano nomi alle cose senza preoccuparsi delle conoscenze e delle culture altrui.
Hanno ridato il nome ad una comune e conosciuta pianta mediterranea, solo perche' il suo odore ricordava il curry (che e' una miscela di spezie) a qualcuno che era stato in India!

Maledetti testoni! Si tratta dell'elicriso!
Ed il suo odore non vuol dire curry ma estate, e caldo, e sole e mare!
Ma che ne sapete voi!

distesa di elicriso in Sardegna

lunedì 11 luglio 2011

Viaggiatori italici

Davvero poco tempo per il blog in questo periodo!

Ma mi passa tra le mani una pagina web del ministero degli esteri marsupiale e trovo conferma di cio' che ho sempre saputo:

gli italiani sono tendenzialmente cittadini di provincia, chiusi in vite preconfezionate dagli usi e costumi storici, ed anche preoccupati del giudizio degli altri.
Un sacco di ragazzi firmano 3 tonnellate di cambiali come Fantozzi al primo avvistamento di stipendio per comprarsi una macchina inutile che finirano di pagare a 50 anni. Si preoccupano dell'Ipad, Ipod, Iqui e Ili, il navigatore, le scarpe firmate e i risparmi di un anno per 15 giorni in un villaggio vacanze in Messico.

Ma fare un anno fuori casa, all'estero?
NO!! Non sia mai! E dove? E come si fa? E la macchina? E il navigatore? E l'esame? E il lavoro? E mamma? E gli amici al baretto il sabato sera?

Saro' pure cattivo e poco obiettivo, ma ho visto troppa gente vivere vite su binari preparati dagli altri. Troppa gente infelice auto-ingabbiata. Quelli che poi un giorno si svegliano a sparano a moglie, figli, nonne e passati. Ma era una persona tranquilla! Dicono poi i vicini..

Ma sto divagando!
Insomma, dalla pagina internet che ho trovato leggo questi dati:

Ragazzi inglesi sotto i 30 anni arrivati in Australia con un visto vacanza-lavoro di un anno nel 2010: 37.000
Ragazzi koreani bla bla bla: 34.000
Tedeschi: 20.000
Francesi: 18.000

Italiani? 5.000