mercoledì 11 maggio 2011

Upside-down - A testa in giu'



No day goes by without someone back in Europe asking me something like: how are things in the upside-down world?

We all know that we are living on a sphere and that if you walk all the way pass the equator, you end up upside-down compared to your starting point.
But does it mean anything on a practical level?
Apparently not.
Whether you could come walking, swimming, of flying, when you put your foot on Australian land all is perfectly normal. The sky is blue, (or maybe there’s a storm), birds sing (or maybe shout), crocs try to eat you and mammals are jumping like grasshopper yes... but all in all, yes, it’s all the same.
Unless you look at the sky.

(Well, you must know the sky first. If you are not familiar with the sky and its perceived motion, well, I’m sorry for you.. you are missing a beauty of our lives )

First, the sun. It goes across the sky in the wrong way. When you first arrive from the norther hemisphere it’s so confusing.  It goes up to the north instead of south and all its path is the opposite of what you expect. It makes you lose sense of direction. You never know which way you are facing. Like driving on the other side, it takes time to adjust to it.
This is the first, big, unmistakable clue that you passed under the sun path across the sky and you are on the other side of it.
Ok, cool, but what about being upside-down? Is that reaaally true??

Well, with great happiness I can show you this pic that I took with a simple point and shoot digital photocamera:



You know Orion?
The mythic hunter venerated by Sumerian, Egyptians and adopted by the Greeks in their vast mythology.




Him, who towers the winter sky in the northern hemisphere, and who loves to keep an eye down here!
Now take a look at my picture again. (click on it to make it bigger)
Yes, that’s him! The great hunter Orion is in the sky upon Brisbane and he’s diving head first over the horizon!
Him, setting far, far away, together with sun, on an unknown, vast, red continent.



Him, who just few hours before was high up, towards the north, towards his old worshipers, eclipsed by the light of God Sun, but inevitably, totally, definitely upside-down!!



This is a pic taken from the free software Stellarium that shows the sky over Brisbane at 1.41pm, today 11th of May 2011: Orion is cut in half in the middle of it, and every single constellation of that portion of the sky is upside-down!

Yes, computer simulation gives you the option to see all you want.

But my picture, guys, my picture is what I’m excited about!
To realize with your own eyes that yes, you are far away, and that yes, you really cross the equator like the old navigators, and you really landed in a foreign, mysterious land!
And you really are upside-down!!

(not that this is the first time I’ve seen it. It’s the first time I could take a clear, simple picture of a beautiful Brisbane sunset, with the sky trivially overturned.)

I’m a romantic.

And to wrap it up, for those of you who are unsure about why things appear overturned, I made this little self-explanatory sketch:









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Vivendo da queste parti, non si possono contare le volte in cui si ricevono email o messaggi digitali di qualsiasi tipo in cui viene posta la domanda: "Come si sta' a testa in giu'?".

Tutti abbiamo imparato il fatto che viviamo su una sfera e che se passi la linea dell'equatore cominci virtualmente a camminare capovolto rispetto al punto di partenza.
Ma in termini pratici implica qualcosa?

Apparentemente no.
Sia che arrivi a piedi, a nuoto o in volo, quando metti i piedi in Terra Australis Incognita e' tutto perfettamente normale: il cielo e' azzurro (o magari c'e' tempesta), gli uccellini cinguettano (o urlano),  un coccodrillo vorrebbe mangiarti e alcuni mammiferi saltano come cavallette, si, ma a parte questo, niente di strano.
Finche' non guardi il cielo.

(Prima di andare avanti e' necessario precisare che il discorso vale per chi abitualmente rivolge il suo sguardo al cielo e sa ad occhio dov'e' il nord.. Conosco persone che messe su Marte non si accorgerebbero della differenza!)

Per cominciare il sole non fa altro che essere nel posto sbagliato. Un sole che, come immagino saprete, disegna il suo arco nel cielo girando verso nord anziche' verso sud, dirigendosi quindi al tramonto in una direzione completamente sbagliata, speculare dovremmo dire, rispetto a cio' che ti aspetti. Al punto da farti fermare per strada e dire: "Aspetta un attimo, casa mia e' la', no da quella parte, quindi io.. ma da che parte sto' guardando??" .
Un po' come per guidare a sinistra, occorre tempo e pratica per abituarti a ragionare/vedere al contrario.

Questo e' il primo macroscopico esempio che si e' oltre l'equatore e si e' passati dall'altra parte dell'arco del sole. Un poco come passare sotto un arcobaleno e guardarlo dalla parte opposta.

(Ma non si puo' passare sotto l'arcobaleno. L'arcobaleno puo' solo stare davanti e a te, dalla parte opposta al sole. Anche se ho discusso con persone che non ne erano convinte..)

Ok, bene, ma la storia di stare a testa in giu'?  Sono o non sono capovolto? Dove lo posso vedere?Sara' vera? Siamo veramente su una palla?

Con grande soddisfazione posso finalmente farvi vedere cosa significa stare a testa in giu'. Tutto grazie a questa bellissima foto:



scattata con una comunissima macchina fotografica digitale il cui solo particolare pregio e' quello di essere nuova.
Certo, la foto a prima vista non entusiasma ma contiene un indizio di quelli che ti fan sospirare e sentire lontano.

Avete presente la costellazione di Orione?



Eccolo qua il mitico cacciatore, venerato dai sumeri, dagli egizi e incluso dai greci nella loro labirintica mitologia.
Lui che troneggia nel cielo durante le fredde notti invernali dell'emisfero nord, ma che non si risparmia una capatina da queste parti a controllare che tutto sia in ordine!

Ora date un'occhiata alla foto di prima (cliccateci sopra per vederla meglio) e notate le poche stelle presenti giusto prima del tramonto. Si, e' cosi': quello che si vede e' proprio Orione.
Il grande cacciatore che visto dagli antipodi si tuffa di testa oltre l'orizzonte!



Lui, che tramonta lontano, ad ovest, insieme al sole, su un continente sconosciuto e fatto di deserto rosso.
Lui, che qualche ora prima dominava invece il firmamento verso nord, verso quelle terre dove lo adoravano, la sua figura oscurata dalla luce del Dio Sole, ma completamente e definitivamente capovolto!

Eccolo qua, tagliato a meta', in una immagine presa dal programmino gratuito di simulazione del cielo chiamato Stellarium:



L'immagine mostra il cielo di Brisbane verso nord alle 13:41 di oggi 11 maggio 2011, con la visualizzazione delle costellazioni altrimenti invisibili. Hanno tutti il sangue alla testa!

Certo, con un programma al computer si puo' vedere tutto ed il contrario di tutto. Ma vedere con i tuoi occhi una stranezza simile, seppure nota, ti lascia comunque meravigliato.
Non che me ne sia accorto ieri per la prima volta, e' solo che sono molto contento di essere riuscito a scattare quella foto e darvi cosi' l'idea di un normale tramonto autunnale di Brisbane, col cielo banalmente sottosopra.

Infine, per chi avesse dei dubbi sul perche' Orione e compagnia sono al contrario, vi lascio con questo semplice disegno che dovrebbe essere abbastanza chiaro:

martedì 10 maggio 2011

Dal mondo del football


Almeno una volta al mese capita che uno dei giocatori di football finisce in prima pagina per un qualche reato piu' o meno grave.

Cosi' come i giocatori di calcio, anche questi non sono delle cime del sapere, ed anzi la loro stazza considerevole sembra attirarli in guai che sono spesso legati alle uscite notture ed alle risse. In realta' sembra quasi che ne combinino di piu' dei calciatori nostrani, ma ho il sospetto che la differenza sta nel fatto che cio' che combinano i calciatori non viene detto. Ma questo e' un altro discorso.

Il primo del mese tale Matt White, giocatore dei Titan (Surfers Paradise) nella NRL, e' stato multato di 25mila dollari.
Il Chief Executive dei Titan, dopo essersi consultato con il management del club e con i giocatori piu' anziani, ha dichiarato che la multa e' stata giusta e che sara' donata in beneficenza.

Quello che piu' mi lascia incredulo sono le parole di White:
"Sono imbarazzato per quello che ho fatto ed accetto ogni responsabilita'';"Ho tradito la mia squadra, gli sponsor ed i tifosi";"Sono cosciente che le mie azioni sono andate contro il codice di comportamento della mia squadra e faro' di tutto per riguadagnare la fiducia dei miei compagni, del club e dei tifosi".

Ma cosa mai avra' fatto questo White di cosi' grave?
Ebbene la notte seguente la vittoria contro i Sydney Roosters, e' andato a festeggiare guidando poi l'automobile in stato di ubriachezza.
E se non lo avete capito, i 25mila dollari di multa non sono la pena inflitta dalla polizia stradale, ma dalla sua stessa squadra! Il giocatore e' stato anche condannato a seguire un corso di "Guida e Alcool", piu' 100 ore di servizio sociale in un carcere per detenuti minorenni. Inoltre il Chief Executive afferma che il club lavorera' col giocatore per assicurasi che intraprenda ulteriori azioni di responsabilizzazione in merito al guidare sotto l'effetto dell'alcol.

Quando sento parlare di questi "scandali" e delle loro conseguenze, non posso trattenermi dal ridacchiare e scuotere la testa, pensando al fatto che da noi un giocatore di Serie A non andrebbe in carcere neanche se accusato di omicidio, e sono centinaia le volte un cui non vengono neanche multati per eccesso di velocita'.
Men che mai ho sentito qualcuno chiedere scusa al club, o ai compagni, o ai tifosi. Anzi, c'e' uno con la faccia da mafioso che e' stato incolpato per aver corrotto gli arbitri per anni che non solo non si e' mai sognato di chiedere scusa a nessuno, ma si fa pagare per comparire in tv e continuare a diffondere la sua cultura corrotta.

Scuoto la testa e ridacchio. Ma dopo pochi istanti l'allegria mi passa del tutto.

sabato 30 aprile 2011

Arte da strada


Mi piace il fatto che si prendono cura dei particolari.

Non solo vengono tirati su palazzi moderni, e piazze, e ponti, e scalinate e stazioni dall'architettura moderna, insolita e funzionale; non solo esistono maree di parchi e piste ciclabili, e giochi per bambini e campi da basket, e tennis e rampe per lo skateboard ovunque; e non solo tutte le abitazioni hanno il giardino ed i marciapiedi sono immersi nel verde, e gli animali selvatici ti mangiano il basilico appena ti giri, e costosi pappagalli colorati volano tranquillamente tra le case; ma non so come esistono i soldi e la volonta' per non lasciare indietro anche i piccoli angoli di quartiere che nella vecchia Europa diventerebbero presto angoli da evitare.

Cosi' succede che vengono dipinti i muri del pilasti che sostengono i ponti, vengono installate le illuminazioni, viene rifatto il marciapiede, e quell'angolo che sarebbe da evitare viene aperto al passaggio di bici e pedoni, e vita in generale, e le brutture vengono scacciate.

Certo non sto parlando dell'Eden, e non e' che qua sia tutto fantastico o che non ci siano ladri ecc., pero' esiste questa cura di fondo che dato il posto da cui arrivo mi sorprende spesso di piu' che la costruzione di un ponte avveneristico.

Dal 2009 e' iniziato il progetto ArtForce il cui scopo e' dipingere le scatole di metallo grigio (TSB) che determinano il funzionamento dei semafori. Premettendo che non ho idea se anche da noi esistano, le accomuno alle colonnine, altrettanto grigie, della Telecom.

Siccome a quanto pare anche un metro quadrato di grigio fa ribrezzo, il comune, tramite questo progetto, si e' posto l'obiettivo di abbellire la citta' con opere d'arte create da qualsiasi volontario che abbia fatto specifica richiesta.
Nel 2009 furono dipinte le prime 150 circa, mentre ad oggi siamo intorno alle 900 ed ormai manca poco alla fine delle scatole.

Ovviamente c'e' una sezione del sito del comune dedicato a questo progetto, e si possono votare le scatole che piacciono di piu'. L' "artista" vincitore ricevera' 1000 dollari in premio, ma qualche centinaio di dollari lo riceveranno anche le scuole, ed altre categorie del "concorso".

Insomma, dai veri artisti locali ai bambini delle elementari, tutti hanno e stanno partecipando all'iniziativa per aggiungere un po' di colore, e arte, agli angoli del proprio quartiere.

Se cliccate -qua- potete visitare la pagina con le foto di tutte le scatole dipinte. Non ho idea di quale sia l'ordine in cui sono elencate, e purtroppo non e' possibile visualizzarle per quartieri (perche' sarei interessato a vedere tutte quelle della mia zona), ma comunque potete farvi una simpatica idea.


giovedì 28 aprile 2011

Royal wedding

Se per caso in un momento di noia vi chiedete se in Australia si parli o meno dell'imminente matrimonio a Buckingham Palace, la risposta e': non se ne puo' piu'!

Questo continente asiatico, ricco di materie prime, e quindi ricco in generale, ma anche desertico, tropicale, abitato da animali e piante esotiche e con il cielo al contrario, fa ancora parte del Commonwealth britannico, e dunque la Regina d'Inghilterra e' regina, tra i tanti posti, anche dell'Australia!
La vecchia ha infatti ancora il potere, per esempio, di annullare qualsiasi legge promulgata dal parlamento federale australiano.

All'incirca dieci anni fa ci fu un referendum per decidere se essere finalmente indipendenti o meno, e gli australiani votarono no. Molti furono sorpresi, per non parlare dei nuovi australiani che dell'Inghilterra gliene importa un fico secco.

Il fatto e', si sa, che gli inglesi sono dei conservatori incalliti, e per una buona triste parte del '900, cercarono di creare in Australia una colonia di soli bianchi inglesi, con il risultato assurdo di avere una percentuale di popolazione inglese piu' alta qua che a Londra, che gia' dall'800 era una citta' cosmopolita.
(Non entro, anzi evito il capitolo intitolato "Cosa successe agli aborigeni e come vennero trattate le altre etnie del mondo mentre si perseguiva il miraggio razzista di creare un'Australia bianca")
Cosi' accadeva che a scuola, per esempio, per incomprensibili lunghi decenni, ai bambini bianchi venivano insegnati i nomi dei monti, i fiumi piu' lunghi, le citta' e le regioni piu' importanti, le stagioni di un'isola posta dall'altra parte del mondo, nell'emisfero opposto, che probabilmente pochissimi avrebbero poi visitato.

Dunque mentre la pazzia dell'Australia bianca veniva col tempo abbandonata, gli attuali adulti bianchi sono comunque cresciuti con questa sorta di malinconia di fondo per una madre Patria che molti non hanno mai visto e che madre non e' piu' da tempo.

Tra le nuove generazioni bianche si sente forte il senso di identita' australiano , ma vive ancora il sogno, fattibilissimo, di andare in viaggio in Europa, con il pallino fisso della tappa piu' importante ed inevitabile di tutte: vedere Londra.

Mentre in Europa una persona sogna una vacanza su un atollo tropicale del Pacifico, questi che abitano di fronte ai 2000 km di spettacolare barriera corallina, sognano un buio, piovioso, trafficato, freddo, inquinato pomeriggio londinese.

Dunque, dicevo, il matrimonio reale?
Hanno cominciato le dirette tv da Londra da domenica scorsa e domani ci sara' l'apoteosi in prima serata. Intervistano pure quelle persone, che non so come classificare, che si sono accampate per strada per vedere la cacca dei cavalli reali in priva fila. Stanno uscendo di testa e non si accorgono che questo evento e' memorabile solo per pochi insani di mente. Proprio come Sanremo. Eppure ho conosciuto persone che guardano Sanremo. Esistono. E domani ci saranno molti a guardare le nozze di 2 persone che rappresentano un passato lontano e neanche tanto bello, in un posto lontanissimo, facenti parte di una famiglia che e' lo zimbello d'Europa.

Credo che in 30 anni, quando i nuovi australiani saranno tutti gli europei, e soprattutto gli asiatici, finalmente Londra potra essere messa sullo stesso piano di Madrid, ad esempio.
Nel mentre.. che abbia inizio la cerimonia! Sig..

lunedì 4 aprile 2011

Napoleone 2


Per capire di cosa vado parlando e' necessario che il lettore sia a conoscenza di questo breve post.

Ero in biblioteca a cercare un libro sulla Cina quando mi sono inevitabilmente ritrovato a curiosare tra i libri storici sulla fondazione di Brisbane e dintorni.
Sfogliavo dunque pagine di storie e volti quasi familiari, e guardavo affascinato le vecchie piantine della citta' e della sua progettazione. Verso al fine del mio vagare senza meta sono incappato in alcune pagine circa il soccorso di Miss Fraser, ed il resoconto dell'accaduto fornito da un militare, accanto a quello fornito dal protagonista della vicenda John Graham, di cui ho parlato dettagliatamente in questo logorroico post.

Divertito dal ritrovamento inaspettato, ho avuto una folgorazione: vuoi vedere che c'e' qualcosa su Napoleone? Ed ho cercato.

Il libro che avevo in mano, sui primi anni di Brisbane, nominava anche Sua Altezza Aborigena, facendo riferimento ad un testo scritto da tale Mathieson. Senza stare piu' nella pelle, ho puntato un addetto della biblioteca intenzionato a chiedergli di aiutarmi a trovare l'opera di Mathieson; ma proprio in quel momento e' scattata la procedura anti incendio del grattacielo in cui mi trovavo, interrompendo ogni attivita' di qualsiasi piano ed ufficio.
"Dho!" ho esclamato come Homer Simpson quando perde per strada una succulenta ciambella!
Il personale mi ha indicato le scale mobili invitandomi a sparire e seguire le procedure di emergenza.

Niente. Napoleone e' sfuggente come un'anguilla!
Non posso fare altro che aggiornarvi con le dieci righe che ho letto in riferimento al testo di Mathieson.

Napoleone si guadagno' l'importante soprannome a causa della sua rassomiglianza con l'imperatore! Nel 1827, mentre veniva disboscata l'area dove ora sorge la comunita' di Dunwich, su Stradbroke Island, il nativo ebbe l'idea di rubare un'ascia dal campo, venendo cosi' mandato in esilio su una delle isolette intorno alla foce del Brisbane River. Essendo lui Napoleone, l'isola divenne subito Sant'Elena. Ma il soggiorno di Sua Altezza fu di breve durata. Al terzo giorno di una sentenza probabilmente senza fine, costrui' una canoa e scappo', tornando su Stradbroke Island*.

Niente di piu'. Napoleone e' scappato anche dalla mia ricerca!



*Da notare che il carcere in seguito costruito su Sant'Elena veniva considerato molto sicuro a causa delle pericolose acque della baia. Ma i supponenti uomini bianchi erano ciechi davanti alle capacita' e le gesta degli aborigeni..