domenica 14 luglio 2013

Melbourne

Dopo anni mi sono finalmente degnato di visitare Melbourne.

Da tempo tutti -gli australiani- mi dicevano che dovevo assolutamente andarci e che mi sarebbe piaciuta perché molto europea.

Ebbene si. Melbourne sembra molto europea. Almeno per i canoni australiani. Il centro città e' costituito da larghi e trafficati viali con tanto di tram, i marciapiedi sono asfaltati, i palazzi quasi vecchi, il grigio, per lo meno in inverno, ben presente, la gente indaffarata e coperta per il freddo, i tavolini dei baretti fuori e ammassati nei vicoletti, un po' sporchi e bui, i vicoletti.

A Melbourne e' tutto più grande e ci sono i teatri e i musei e gli spettacoli e le mostre e gli eventi sportivi più importanti.

Come sempre fare il turista e' piacevole e tutti i posti diventano belli e interessanti.

Ma però (che non si dice) ho un ma ed un però.

Preferisco Brisbane.
Che me ne faccio di una città che sembra europea in Australia? Volessi l'Europa avrei altre destinazioni.
Ed il freddo?
Gi inglesi avevo l'australia a disposizione e cosa hanno fatto? Sono andati a vivere il più vicino possibile al Polo Sud!

Brisbane e' lenta, calma e rilassata. C'è una luce accecante e caldo. I bambini sono sempre scalzi ed il verde e gli uccelli colorati sono ovunque. Nel Queensland hanno dovuto fare una legge per obbligare i bambini ad indossare le scarpe a scuola!
Brisbane e' sicuramente più vicino all'idea di Australia che la gente ha in Europa.
No ragazzi, lasciatemi in pace. Le mode e i negozi e i concerti e i locali trandy ve li lascio.
Ho amici di Milano che a Brisbane hanno resistito 2 mesi e sono scappati a Sydney. Bene. Andate via. Inseguite il nulla come vi pare. Quelli che si annoiano..

Io sto bene qua.

Melbourne e' bella, ma spero di non doverci andare a vivere..

lunedì 1 aprile 2013

Un nuovo blog

Ciao,

e' da molto che non aggiorno il blog e mi dispiace.
Ma mi sono reso conto che tutto il mio tempo libero, di quello dedicato alla lettura ed alla scrittura, va a incanalarsi in un unica area di interesse, che e' il surf.

Ho quindi deciso di creare un nuovo blog in proposito, per dare sfogo a questa mania che non saprei classificare se essere temporanea o meno.
Chissa' che scrivendo di la', mi venga l'ispirazione per scrivere anche di qua..

So benissimo che il nuovo blog ha natura completamente diversa e che potrebbe non interessare minimamente i lettori che passano di qua. Ma non ci posso fare niente.

Mi limito a segnalarlo. Si trova nell'elenco dei link sulla destra, o qui.
Ciao!

venerdì 13 luglio 2012

Letargo

Brisbane e' una citta' mediamente molto luminosa.

Piove anche molto, ma in generale non c'e' periodo dell'anno, o settimana, in cui non si presentino alcune giornate abbaglianti. 
D'estate il sole e' a picco e camminando per strada tutto e' in ebollizione ed il caldo e la luce arrivano da qualsiasi oggetto.
In inverno il cielo e' terso ed il sole, piu' basso, ti arriva sempre in faccia e l'aria cristallina sembra aumentare la sensazione di luce e di poter scattare foto bellissime.

Questo per dire che per il mio istinto animale, vivo costantemente in estate o in primavera, senza pause o distinzioni particolari. Tempo sempre buono per andare in spiaggia, o per una passeggiata serale, o per andare al parco, o che so io.

Scopro quindi che quando, come ultimamente, l'inverno impazzisce e comincia a piovere, e fare freddo, e le giornate tutto d'un tratto sono buie e tristi, ecco, la mattina di un sabato piovoso mi sveglio e sento il bisogno di starmene a letto ancora un po', e poi magari di guardare un film alla tv, sotto la coperta, e trascinarmi a rallentatore per tutta la giornata come se il giorno prima avessi fatto chissa' cosa.

Siccome, appunto, il giorno prima e' stato come qualsiasi altro giorno, mi sono chiesto da dove arriva questa sensazione di "stanchezza e divano".
Pensa e ragiona, e confronta le giornate e le sensazioni, sono giunto a questa conclusione:

Questi anni costituiti, nel mio subconscio, solamente da estati e primavere, mi tengono costantemente attivo e privo di quei mesi invernali, bui e freddi, in cui l'attivita' piu' esagerata e' stata, per mesi, andare al cinema! Sembra cosi' che appena arrivano giornate grigie e tristi, il mio istinto animale fa partire impaziente la "Modalita' Letargo" cercando di completare quel circolo annuale che non succede piu'.

Voglia inconscia di inverno?
Sara'. In natura e' tutto un circolo che si ripete. Sono comuni i racconti di chi vive per molti mesi ad alte latitudini e soffre, molto, per le giornate troppo lunghe o troppo corte.
E' chi e' vissuto per il 90% della vita con 4 stagioni ben distinte e poi gliene mancano meta'?
Passero' alla storia come lo scopritore del "Circolo Kookaburra"?

Mah.. intanto vado a farmi una tazza di the' caldo..

mercoledì 27 giugno 2012

Spiagge e Oceano

Prendo spunto dalla foto estiva pubblicata da Eleonora nel suo blog "Un posto nel mondo" che potete trovare qua, per pubblicare qualche foto di mare della zona.

In linea di massima negli estesi dintorni di Brisbane si trovano spiagge immense, per lunghezza e profondita', battute incessantemente dalle onde del Pacifico. Qua e' la spuntano dei promontori piu' o meno prominenti che interrompono le spiaggione e creano, con le giuste condizioni, delle bellissime onde da surfare.
Le foto che pubblico ora sono scattate in queste localita', piu' qualcuna all'interno della Baia di Moreton, dove sfocia il fiume Brisbane.


La Main Beach di Noosa, al tramonto. Fine estate. La bassa marea fa si che l'onda in arrivo si alzi di colpo e crei un lunghisismo muro d'acqua, difficile da surfare se non sei proprio bravo.

Sempre in localita' Noosa, ma direttamente in faccia al Pacifico, la sabbia che prende diversi nomi col passare dei chilometri, verra' interrotta solo al prossimo promontorio, all'orizzonte. Qua le onde sono sempre grandi e pericolose e la marea crea una battigia di diversi metri.

Il piccolo promontorio (e secondo da sud) di Coolangatta.

Stesso punto, guardando verso nord e verso i palazzi di Surfers Paradise. Giornata invernale.

Ancora Coolangatta in una inquadratura molto simile alla prima, ma che permette di vedere il verde curato che sta' quasi sempre dietro alle spiagge. In Australia grazie a Dio non ci sono le spiagge attrezzate come nello Stivale, ma sono comunque attrezzate con docce e bagni pubblici, aree BBQ,  giochi per bambini, parcheggi e fast food ad un tiro di schioppo.

Cape Byron, in localita' Byron Bay. Quel cucuzzolo, su cui spunta il bianco faro, oltre ad essere il punto piu' ad est dell'Australia orientale, crea alcune delle onde piu' famose al mondo. Un po' come essere ad Indianapolis o Wimbledon! 

Il faro di Byron da vicino, in una calda ma cupa giornata estiva.

Sotto il faro, un controcampo della prima foto, in un bel tramonto invernale. In acqua, due onde stanno per finire il loro cammino dopo aver girato intorno al Capo. Il loro profilo arcuato sottolinea la fatica della manovra.

Localita' Redcliffe, all' interno della Baia di Moreton. Le onde qua non arrivano, bloccate da Moreton Island, all'orizzonte. La spiaggia e' stata creata dall'uomo in quanto l'ambiente originale, ancora molto presente, e' composto da fango, mangrovie, e verde intricato. In estate l'acqua, mai limpida, e' calda come il brodo.

Stesso posto, guardando verso Brisbane. Qua niente spiaggia ma verde, e panchine, e BBQ, e fish 'n chips.

Sempre nella baia, ma a sud di Brisbane, nel porticciolo di Manly, credo. Un padre porta un bambino in giro sulla tavola. A giudicare dall'atteggiamento generale, sembra che quelli che vivono in un posto popolato da animali mortali, in terra ed in acqua, e correnti ed onde assassine, siano gli italiani, e non gli australiani!  



La Banania

La Banania e' ancora in grado di darmi fastidio.
Purtroppo non me ne sono ancora liberato ed ogni tanto devo averci a che fare.

2 esempi veloci.

La carta di identita' e' prossima a scadere. Dunque una mattina di qualche settimana fa mi sono alzato presto per essere al Consolato all'ora di apertura e chiedere informazioni.
(il sito internet ovviamente e' ridicolo)

Alle 8.50am mi presento sul pianerottolo del (mi sembra) ottavo piano e mi ritrovo appunto sul pianerottolo in compagnia di altre 2 persone. In piedi come baccala' a guardare la porta chiusa. Non una sedia, niente..
L'orario stampato su un foglio A4 ed appiccicato col nastro adesivo dice 9-12 dal lunedi' al venerdi'.
E sti cazzi! Penso: 15 ore di lavoro alla settimana? Ma non sara' troppo? E quanto prendono questi poveretti per farsi la vacanza a Brisbane tutta pagata? Ma almeno un auto blu ce l'hanno?
Nove in punto. Porta chiusa.
Nove e due minuti. La ragazza straniera decide di suonare. Silenzio.
Passa un altro minuto. Finalmente dei passi.
Un tipo sui 40 apre la porta e senza farci entrare, ne' farci mettere in fila, ne' accomodare sulle sedie (che spero ci siano all'interno dell'ufficio stile poste), ci punta maleducatamente il dito al petto e ci chiede cosa vogliamo in senso antiorario.
Educazione? Rispetto della privacy? Ordine?
Ma la Banania se ne fotte! Non c'e' mica tempo da perdere!

Espongo il mio problema: carta d'identita' in scadenza.
Impossibile.     (ahahahahaaha... ovviamente!)
La CI e' rilasciata dai Comuni. 
Gia'. Quindi?
Niente. 
Suggerimenti?
Niente.

Ma anche io pero'! Come posso pensare che esista un modo per far avere i documenti che lo Stato Banano ordina che si abbiano, senza fare il giro del mondo per andare all'anagrafe del comune di residenza! Ma stiamo scherzando? Ma una cosa del genere contravviene a tutti i principi di mal funzionamento di uno stato farlocco.

Altro piccolo esempio.

Da piu' di un anno ho abbandonato la banca banana che si occupava di mangiarmi i soldi banani. Certo, avete ragione, avrei dovuto farlo anche prima! D' altronde sin dal giorno 1 in Australia sia la carta di credito che il bancomat non avevano mai funzionato, nonostante tutti i procedimenti burocratici del caso fossero stati fatti.
A proposito: dopo qualcosa come 16 mesi dalla segnalazione del leggero disagio provato, ho ricevuto qua a Brisbane un nuovo bancomat! Ma che figata! Ma che passo avanti stratosferico! Per attivarlo sarebbe bastato recarmi ad uno qualsiasi dei punti bancomat della mia -ex- banca in Banania! Ma certo!

Ebbene, a distanza di piu' di un anno, non si sono ancora accorti che non sono piu' loro correntista e continuano a mandarmi le loro straordinarie promozioni, proprio per me, affezionato cliente!

La Banania e' ancora in grado di darmi fastidio. 
Poi pero' in effetti fa anche ridere. 
Meno male non ci vivo piu'.