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venerdì 13 luglio 2012

Letargo

Brisbane e' una citta' mediamente molto luminosa.

Piove anche molto, ma in generale non c'e' periodo dell'anno, o settimana, in cui non si presentino alcune giornate abbaglianti. 
D'estate il sole e' a picco e camminando per strada tutto e' in ebollizione ed il caldo e la luce arrivano da qualsiasi oggetto.
In inverno il cielo e' terso ed il sole, piu' basso, ti arriva sempre in faccia e l'aria cristallina sembra aumentare la sensazione di luce e di poter scattare foto bellissime.

Questo per dire che per il mio istinto animale, vivo costantemente in estate o in primavera, senza pause o distinzioni particolari. Tempo sempre buono per andare in spiaggia, o per una passeggiata serale, o per andare al parco, o che so io.

Scopro quindi che quando, come ultimamente, l'inverno impazzisce e comincia a piovere, e fare freddo, e le giornate tutto d'un tratto sono buie e tristi, ecco, la mattina di un sabato piovoso mi sveglio e sento il bisogno di starmene a letto ancora un po', e poi magari di guardare un film alla tv, sotto la coperta, e trascinarmi a rallentatore per tutta la giornata come se il giorno prima avessi fatto chissa' cosa.

Siccome, appunto, il giorno prima e' stato come qualsiasi altro giorno, mi sono chiesto da dove arriva questa sensazione di "stanchezza e divano".
Pensa e ragiona, e confronta le giornate e le sensazioni, sono giunto a questa conclusione:

Questi anni costituiti, nel mio subconscio, solamente da estati e primavere, mi tengono costantemente attivo e privo di quei mesi invernali, bui e freddi, in cui l'attivita' piu' esagerata e' stata, per mesi, andare al cinema! Sembra cosi' che appena arrivano giornate grigie e tristi, il mio istinto animale fa partire impaziente la "Modalita' Letargo" cercando di completare quel circolo annuale che non succede piu'.

Voglia inconscia di inverno?
Sara'. In natura e' tutto un circolo che si ripete. Sono comuni i racconti di chi vive per molti mesi ad alte latitudini e soffre, molto, per le giornate troppo lunghe o troppo corte.
E' chi e' vissuto per il 90% della vita con 4 stagioni ben distinte e poi gliene mancano meta'?
Passero' alla storia come lo scopritore del "Circolo Kookaburra"?

Mah.. intanto vado a farmi una tazza di the' caldo..

lunedì 22 agosto 2011

L'India e' vicina?



Non proprio, ma per un po' ci ho creduto.

Il fatto e' che in India vanno matti per il curry e sembra che lo mettano in ogni ricetta. L'odore della cucina indiana/curry e' talmente forte che spesso puoi indovinare la nazionalita' degli occupanti di un appartamento sin dal pianerottolo.

Da queste parti, essendo stata l'India colonia inglese, vivono e arrivano molti indiani in cerca di una vita migliore. Ed anche l'odore del curry e' comune ed inconfondibile.

E quindi?

E quindi mesi fa sono entrato in un supermercato rinnovato di sana pianta dopo l'alluvione e ho fatto visita alla sezione "pianticelle e spezie da coltivare e mangiarsi con gusto" (per non parlare della nuova sezione "formaggi e salumi europei"... mmm.. viva la globalizzazione..).
Dunque camminavo tra i vari prodotti con coltello e forchetta gia' in mano, quando ho visto vicino al basilico la pianta del curry.
Toh! Ho pensato. Il curry! La pianticella responsabile di un milione di ricette indiane!
L'ho presa incuriosito e l'ho portata al naso.

Boom!

Ora non tutti potranno capire. Chi non e' cresciuto sulle sponde incontaminate del buon vecchio Mediterraneo, forse non ha ben presente l'odore della macchia mediterranea durante l'estate.
Quando il sole cuoce il terreno e la sabbia, ed il vento spazza la bassa vegetazione cespugliosa. Quando camminando per raggiungere il tuo angolo preferito vieni investito da una miriadi di odori pungenti e piacevoli, a cui non fai molto caso ma che sei in grado di riconoscere al primo cenno. L'insalata olfattiva della salvia, del rosmarino, della cipolla e dell'aglio selvatico, del cisto, del timo, del lentisco, della ginestra..
.. e poi c'e' anche quell'odore, proprio vicino alla spiaggia..

Ecco: quando ho odorato la pianta del curry al supermercato un pugno di sensazioni mi ha assalito e per un attimo ho intravisto le amichevoli onde del Mediterraneo riflettersi tra gli avocado e le noci di cocco esposte.

E' incredibile quanto e' potente la memoria olfattiva e quanto un odore possa colpirti al cuore piu' delle immagini!

Curry?? Mi sono chiesto. Gli indiani si ingozzano di una pianta di cui non ricordo neanche il nome e di cui in Italia nessuno si cura?
Sono rimasto perplesso, l'ho lasciata la, e poi tra una cosa e l'altra mi ero dimenticato del mistero.

Qualche giorno fa sono andato a comprare nuove piantine per le nostre ricette e cosa ho beccato in esposizione vicino al rosmarino?
La pianta del curry. L'ho odorata. Si, non c'era dubbio: dovevo averla!

E' venuta a casa con la menta ed il timo, e l'ho piantata accanto all'amico rosmarino.
Due, tre, quattro volte al giorno me la odoro tutta, ed il suo odore significa estate piu' di ogni altra cosa.

Ho cercato su internet per capire il mistero del curry ignorato.
E' colpa degli inglesi, tanto per cambiare. Loro per sport davano nomi alle cose senza preoccuparsi delle conoscenze e delle culture altrui.
Hanno ridato il nome ad una comune e conosciuta pianta mediterranea, solo perche' il suo odore ricordava il curry (che e' una miscela di spezie) a qualcuno che era stato in India!

Maledetti testoni! Si tratta dell'elicriso!
Ed il suo odore non vuol dire curry ma estate, e caldo, e sole e mare!
Ma che ne sapete voi!

distesa di elicriso in Sardegna

mercoledì 11 maggio 2011

Upside-down - A testa in giu'



No day goes by without someone back in Europe asking me something like: how are things in the upside-down world?

We all know that we are living on a sphere and that if you walk all the way pass the equator, you end up upside-down compared to your starting point.
But does it mean anything on a practical level?
Apparently not.
Whether you could come walking, swimming, of flying, when you put your foot on Australian land all is perfectly normal. The sky is blue, (or maybe there’s a storm), birds sing (or maybe shout), crocs try to eat you and mammals are jumping like grasshopper yes... but all in all, yes, it’s all the same.
Unless you look at the sky.

(Well, you must know the sky first. If you are not familiar with the sky and its perceived motion, well, I’m sorry for you.. you are missing a beauty of our lives )

First, the sun. It goes across the sky in the wrong way. When you first arrive from the norther hemisphere it’s so confusing.  It goes up to the north instead of south and all its path is the opposite of what you expect. It makes you lose sense of direction. You never know which way you are facing. Like driving on the other side, it takes time to adjust to it.
This is the first, big, unmistakable clue that you passed under the sun path across the sky and you are on the other side of it.
Ok, cool, but what about being upside-down? Is that reaaally true??

Well, with great happiness I can show you this pic that I took with a simple point and shoot digital photocamera:



You know Orion?
The mythic hunter venerated by Sumerian, Egyptians and adopted by the Greeks in their vast mythology.




Him, who towers the winter sky in the northern hemisphere, and who loves to keep an eye down here!
Now take a look at my picture again. (click on it to make it bigger)
Yes, that’s him! The great hunter Orion is in the sky upon Brisbane and he’s diving head first over the horizon!
Him, setting far, far away, together with sun, on an unknown, vast, red continent.



Him, who just few hours before was high up, towards the north, towards his old worshipers, eclipsed by the light of God Sun, but inevitably, totally, definitely upside-down!!



This is a pic taken from the free software Stellarium that shows the sky over Brisbane at 1.41pm, today 11th of May 2011: Orion is cut in half in the middle of it, and every single constellation of that portion of the sky is upside-down!

Yes, computer simulation gives you the option to see all you want.

But my picture, guys, my picture is what I’m excited about!
To realize with your own eyes that yes, you are far away, and that yes, you really cross the equator like the old navigators, and you really landed in a foreign, mysterious land!
And you really are upside-down!!

(not that this is the first time I’ve seen it. It’s the first time I could take a clear, simple picture of a beautiful Brisbane sunset, with the sky trivially overturned.)

I’m a romantic.

And to wrap it up, for those of you who are unsure about why things appear overturned, I made this little self-explanatory sketch:









---------

Vivendo da queste parti, non si possono contare le volte in cui si ricevono email o messaggi digitali di qualsiasi tipo in cui viene posta la domanda: "Come si sta' a testa in giu'?".

Tutti abbiamo imparato il fatto che viviamo su una sfera e che se passi la linea dell'equatore cominci virtualmente a camminare capovolto rispetto al punto di partenza.
Ma in termini pratici implica qualcosa?

Apparentemente no.
Sia che arrivi a piedi, a nuoto o in volo, quando metti i piedi in Terra Australis Incognita e' tutto perfettamente normale: il cielo e' azzurro (o magari c'e' tempesta), gli uccellini cinguettano (o urlano),  un coccodrillo vorrebbe mangiarti e alcuni mammiferi saltano come cavallette, si, ma a parte questo, niente di strano.
Finche' non guardi il cielo.

(Prima di andare avanti e' necessario precisare che il discorso vale per chi abitualmente rivolge il suo sguardo al cielo e sa ad occhio dov'e' il nord.. Conosco persone che messe su Marte non si accorgerebbero della differenza!)

Per cominciare il sole non fa altro che essere nel posto sbagliato. Un sole che, come immagino saprete, disegna il suo arco nel cielo girando verso nord anziche' verso sud, dirigendosi quindi al tramonto in una direzione completamente sbagliata, speculare dovremmo dire, rispetto a cio' che ti aspetti. Al punto da farti fermare per strada e dire: "Aspetta un attimo, casa mia e' la', no da quella parte, quindi io.. ma da che parte sto' guardando??" .
Un po' come per guidare a sinistra, occorre tempo e pratica per abituarti a ragionare/vedere al contrario.

Questo e' il primo macroscopico esempio che si e' oltre l'equatore e si e' passati dall'altra parte dell'arco del sole. Un poco come passare sotto un arcobaleno e guardarlo dalla parte opposta.

(Ma non si puo' passare sotto l'arcobaleno. L'arcobaleno puo' solo stare davanti e a te, dalla parte opposta al sole. Anche se ho discusso con persone che non ne erano convinte..)

Ok, bene, ma la storia di stare a testa in giu'?  Sono o non sono capovolto? Dove lo posso vedere?Sara' vera? Siamo veramente su una palla?

Con grande soddisfazione posso finalmente farvi vedere cosa significa stare a testa in giu'. Tutto grazie a questa bellissima foto:



scattata con una comunissima macchina fotografica digitale il cui solo particolare pregio e' quello di essere nuova.
Certo, la foto a prima vista non entusiasma ma contiene un indizio di quelli che ti fan sospirare e sentire lontano.

Avete presente la costellazione di Orione?



Eccolo qua il mitico cacciatore, venerato dai sumeri, dagli egizi e incluso dai greci nella loro labirintica mitologia.
Lui che troneggia nel cielo durante le fredde notti invernali dell'emisfero nord, ma che non si risparmia una capatina da queste parti a controllare che tutto sia in ordine!

Ora date un'occhiata alla foto di prima (cliccateci sopra per vederla meglio) e notate le poche stelle presenti giusto prima del tramonto. Si, e' cosi': quello che si vede e' proprio Orione.
Il grande cacciatore che visto dagli antipodi si tuffa di testa oltre l'orizzonte!



Lui, che tramonta lontano, ad ovest, insieme al sole, su un continente sconosciuto e fatto di deserto rosso.
Lui, che qualche ora prima dominava invece il firmamento verso nord, verso quelle terre dove lo adoravano, la sua figura oscurata dalla luce del Dio Sole, ma completamente e definitivamente capovolto!

Eccolo qua, tagliato a meta', in una immagine presa dal programmino gratuito di simulazione del cielo chiamato Stellarium:



L'immagine mostra il cielo di Brisbane verso nord alle 13:41 di oggi 11 maggio 2011, con la visualizzazione delle costellazioni altrimenti invisibili. Hanno tutti il sangue alla testa!

Certo, con un programma al computer si puo' vedere tutto ed il contrario di tutto. Ma vedere con i tuoi occhi una stranezza simile, seppure nota, ti lascia comunque meravigliato.
Non che me ne sia accorto ieri per la prima volta, e' solo che sono molto contento di essere riuscito a scattare quella foto e darvi cosi' l'idea di un normale tramonto autunnale di Brisbane, col cielo banalmente sottosopra.

Infine, per chi avesse dei dubbi sul perche' Orione e compagnia sono al contrario, vi lascio con questo semplice disegno che dovrebbe essere abbastanza chiaro:

martedì 1 febbraio 2011

La comprensione


Se nel mondo ci fosse piu' comprensione le cose andrebbero meglio.

E' quello che ho pensato un giorno di qualche anno fa, appena arrivato in Australia.
Il mio inglese era letargico e fermo all'ultima inascoltata lezione delle superiori.

Dovevo prendere un treno per recarmi in centro e per sapere quando sarebbe arrivato ho schiacciato un tasto della colonnina apposita, che ha prontamente risposto con una frase simile a questa:




Francamente non capii niente.
Ricordo che per il fastidio provato schiacciai il tasto piu' volte, finche' non fui sicuro di ogni parola.
Adesso sembra incredibile, e mi chiedevo se qualche lettore italiano, dall'inglese in disuso, puo' dirmi se e quanto capisce della voce della stazione.
(Vietato riascoltare 5 volte! Vorrei il vostro parere a caldo dopo il primo vergine ascolto!)

Un secondo livello di comprensione dell'inglese lo fornisce la tv.
Ma non cio' a cui pensate voi.
Ho trovato ingannevole, per diverso tempo, le edizioni flash dei tg, gli "update" per cosi' dire, che di 30 minuti in 30 minuti fanno capolino tra un programma e l'altro.

Per non so quanto tempo ho creduto che fossero i titoli del tg imminente, ed ogni volta rimanevo a guardare cose insulse in attesa di un notiziario che non sarebbe iniziato. In ogni caso trovavo complicato capire le notizie data la velocita' con cui venivano propinate: solitamente 3 o 4 notizie principali in 30 secondi. Facevo appena in tempo a sintonizzarmi sull'argomento che la notizia era gia' finita.

Ecco qua un esempio di News Update.
Come vi sembra?


Ed adesso il terzo livello.

Quello stronzo di presentatore della situazione traffico ogni mattina ed ogni pomeriggio si fa il suo bel giretto in elicottero e ci racconta dove sono gli ingorghi, gli incidenti ecc ecc..
Ora non e' che non lo capisca, ma parla cosi' velocemente che mi fa venire i nervi.

Eccone un esempio catturato tra l'altro in una giornata in cui forse stava male, dato che va piu' piano del solito!
Credo che abbia fatto in corso di dizione supersonica o abbia in bocca un sassolino come Montesano quando, in quel film, doveva commentare le corse dei cavalli..

Queste tre velocita' di inglese parlato secondo me rappresentano abbastanza bene la capacita' di comprensione dell'utente straniero. Per lo meno per me hanno segnato dei traguardi netti per i neuroni che occupano la mia calotta cranica.



mercoledì 3 novembre 2010

It's the Melbourne Cup!



Mentre in banania la vita cittadina si ferma solo in occasione di eventuale finale mondiale di calcio giocata dalla nazionale azzurra, in Down Under sono diversi gli avvenimenti che ipnotizzano la popolazione.

Lo State of Origin di cui ho parlato, The ashes relativo al cricket, le celebrazioni ai caduti in guerra nell'Anzac Day, le varie finali di football AFL e NRL, l'Australia Day di cui ho scritto e forse dimentico ancora qualcosa. Ed ovviamente c'è la Melbourne Cup!

In questo caso non è un torneo di tennis, non ha a che fare con la formula1 e neanche con la vela. Trattasi infatti di una corsa di cavalli.

Ieri 2 novembre, si è disputata la 150° edizione.
L'evento è stato un cataclisma. Hanno cominciato a parlarne da un mese prima e d'un tratto tutto sembrava dipendere dalla Melbourne Cup e dal suo svolgimento.
In tv tutti i talkshow hanno dedicato spazio all'argomento, e tutti sembravano diventati di colpo esperti di cavalli e fantini. Ma a stare bene attenti il tema centrale non era la gara, ma le scommesse e il vestito giusto con cui buttare il proprio denaro!

Donne forse in fila per il bagno che fanno comunque sfoggio dei loro improbabili cappelli


Ore di parole per tenere aggiornato il pubblico sulle quote dei cavalli, su come vestirsi e quale è l'ultimo trend in fatto di abbinamenti e acconciature equine. Storie agonistiche dei cavalli, comparazioni delle quotazioni delle varie agenzie, ospiti internazionali ed emeriti sconosciuti, abiti improbabili e sorrisi smaglianti.
Una fiera, un carnevale mediatico che ha coinvolto tutti.
Non c'è stato ufficio o posto di lavoro in cui non si sia organizzato un pranzo per l'evento, e non si siano raccolte le puntate per le scommesse. Dall'ultimo irraggiungibile piano della Aurora Tower di Brisbane, al baretto che vende fish'n chips a Red Cliff, dal Meriton World Tower di Sydney all'ultima pompa di benzina prima dei 2000km del Simpson Desert. La 150° Melbourne Cup è arrivata ovunque. E non era sola.
Per circa 5 ore la regina di tutte le gare è stata preceduta da una serie di competizioni di contorno che servivano a scaldare i muscoli ai cavalli e svuotare le tasche ai cittadini. Ore di diretta con tanto di mastodontico Boing 777 della Emirates in volo a bassa quota sull'ippodromo stracolmo di gente in mostra. Tra l'altro c'era anche uno sponsor italiano, la Lavazza, che in collaborazione con la Emirates, appunto, regalava settimane da sogno tra Roma, Venezia e Firenze.

Insomma, spero mi abbiate capito.
L'Australia si è fermata per quasi un giorno intero.

E mentre a Melbourne come al solito in 5 minuti passavano dall'inverno all'estate e poi ancora all'inverno, quassù nel Queensland il sole splendeva inesorabile.
Così, complice l'arrivo in città di un amico in viaggio da tempo, ho inforcato gli occhiali da sole e sono andato a respirare l'aria della corsa/festa in pieno centro.

Incrocio tra Leichhardt St. e Edward St. completamente vuoto alle 13:30. Dove sono tutti?


L'area pedonale era completamente ostruita dallo stand di un'agenzia di scommesse e dalla relativa folla. Schermi, videate, dirette, altoparlanti ed ovviamente i banconi della ricevitoria per scommettere sino a pochi secondi dalla partenza. Una marea di turisti confusi sostava cercando di capire cosa succedeva, con accanto le signore australiane imbellettate intente a leggere le ultime quotazioni.
Mi sono fatto prendere dall'euforia. Lo ammetto. All'agenzia di scommesse provvisoria c'erano decine di persone pagate per spiegare ai passanti come scommettere. Ho chiesto, e nonostante la marea di incomprensibili dati sugli schermi, ho constatato che era semplice come compilare il lotto da noi. Al diavolo, mi son detto, 5 dollari in onore della Melbourne Cup! (non si sa mai..)

La ricevitoria volante della TAB tra i turisti e gli scommettitori


Ho consultato gli schermi. Decine di cavalli erano dati a cifre astronimiche, due erano dati ad appena 2 punti, i favoriti, ed alcuni andavano dai 3 ai 5 punti. Mi son detto: le cifre astronomiche saranno relative ai brocchi ed i favoriti magari poi non vincono. Insomma , tra i miei papabili c'erano due bei nomi di cui avevo sentito parlare in mattina: Americain e So you think. Al diavolo, ed ho aggiunto anche quell'altro con la quotazione simile di cui non ricordo il nome. 3 cavalli in tutto. Ma siccome non volevo sprecare denaro proprio a vuoto, ho compilato la scheda dandoli per vincitori, ma anche per piazzati. Vebbè, mi son detto, non facciamo i miserabili a questo punto! Vai con 10 dollari. D'altronde è la Melbourne Cup!

Mi sono messo in fila. Mancavano 10 minuti. Arrivato il mio turno la tipa mi ha chiesto 30 dollari!
Come? dico.
30 dollari. Credo di essere diventato bianco.
Ho deglutito e ho pagato. E mi sono chiesto perchè. Perchè? Ma come avevo fatto? Ma non volevo spenderne 5? Eppure le istruzioni pensavo di averle capite! Mi sono maledetto e mi sono inventato che forse quella ricevitoria era una fregatura nella quale applicavano incomprensibili tariffe alle giocate.

Comunque il mio dramma è stato subito fagocitato dalla partenza della gara.
Un attimo prima del via, d'un tratto, c'è stato silenzio. Anche i commentatori erano zitti. Credo che per 2 o 3 secondi, l'Australia sia rimasta muta, col fiato sospeso.
Poi tutto è esploso. I cavalli si sono lanciati a circa 50kmh lungo la pista, il commentatore urlava frasi sempre più concitate e la gente intorno a me strillava.
Per metà giro o quasi ha condotto quel cavallo che avevo aggiunto all'ultimo monento. Poi, spompato, è sparito nell'anonimato mentre una decina di cavalli si apriva a ventaglio sull'ultimo interminabile rettilineo. A quel punto non ho capito più nulla. Tutti urlavano. Non c'era più l'ordine di gara in sovraimpressione e il commentatore, per quel che ne so, avrebbe pure potuto recitare versi del Corano in aramaico delle Fiandre. Non avrebbe fatto nessuna differenza.

Al traguardo la gente ha esultato per i soldi appena vinti.
Ho aspettato come un fesso di leggere sugli schermi com'era finita perchè sembravo essere l'unico perplesso.
Ho letto i nomi: Americain primo, So you think terzo. Ho riletto. Ho guardato la schedina che avevo in mano. Numero 8 e 11. Americain aveva il numero 8, so you think 11.

Vi lascio così!

It's the Melbourne Cup!

ps: ore dopo ho capito che avevo puntato si 10$, ma su tre cavalli! Ecco il perchè dei 30..

mercoledì 28 luglio 2010

Previsioni del tempo


A Londra piove ed in Australia fa caldo.

Questi sono due capisaldi della nostra vita. Due certezze che ci fanno stare bene perchè non importa che succede, ma a Londra piove, possiamo esserne certi!
Purtroppo però non è che in Australia fa caldo punto e basta. Sono costretto a minare questa convinzione, mi spiace. Spero però di non rovinarvi il sonno, specie ora che in Europa fa caldo ed è già difficile dormire!

Diciamo che, essendo le dimensioni del continente abbondantemente oltre quelle europee, bisogna aspettarsi differenti tipi di clima.

Partiamo da una considerazione. L'Australia è nata come colonia inglese. E dove vivono gli inglesi? In Inghilterra, che ha come capitale Londra. Ed a Londra piove sempre, lo sappiamo.
Quindi cosa hanno fatto questi geni londinesi che amano vivere al contrario rispetto al resto d'Europa? Hanno fondato i primi insediamenti a sud del continente, cercando il clima più fresco possibile!
Sydney e Hobart, nell'ordine, sono stati i primi due avamposti britannici in questa terra. Hobart poi, in Tasmania.. mi fa freddo solo a dirne il nome!

Comunque diciamo che, se prendete le ferie ad agosto per venire a vedere Sydney e dintorni, e mettete in valigia giusto qualche magliettina da sudare, ve ne pentirete subito!
Sydney, Melbourne, ma anche Adelaide e Perth, tutte città fondate a sud del continente, sono decisamente fresche in inverno. Hobart poi.. mi fa freddo solo a dirne il nome!
Se poi vi capita una giornata ventosa, felpa e giubbottino sono il minimo per stare in giro.

Per vedere queste città in calzoncini corti, ed i loro dintorni, come Kangaroo Island ad esempio, direi che sarebbe meglio venire in estate, a dicembre/gennaio.

Se invece volete vedere la Grande Barriere Corallina, la foresta pluviale e gli immensi parchi dei Territori del Nord, bisogna ricordarsi che sono luoghi che stanno oltre il Tropico del Capricorno. Dunque sono caratterizzati da due tipi di stagione: stagione umida, l'estate (acquazzoni tutti i giorni) e stagione secca, l'inverno (acquazzoni ogni tanto).
Durante la stagione umida il nord dell'Australia è sommerso dall'acqua e nell'oceano arrivano le meduse. Le strade sono interrotte, i coccodrilli arrivano ovunque, ci sono quasi 40 gradi, il cielo è sempre coperto e magari arriva pure qualche ciclone.
La stagione secca è decisamente meglio, oltre che quasi l'unica possibilità.

Ovviamente poi c'è il deserto del centro. Nel deserto potete andarci quando volete! D'inverno fa caldo e d'estate è un forno. Di giorno. Perchè di notte d'estate fa freddo e d'inverno si gela.

Per i miei gusti la città di Brisbane è quella che si avvicina di più al clima ideale.
E' stata fondata a nord, vicino alla linea del tropico, per punire i detenuti peggiori di Sydney e Hobart (brr.. mi fa freddo solo a dirne il nome!) , la cui vita nella nuova colonia in forte sviluppo stava diventanto troppo comoda. E allora via, a nord a sgobbare al caldo!

Brisbane non ha 4 stagioni definite, ma neanche le sole due (umida e secca) delle località oltre il tropico. Fa caldo in estate, oltre i 30, e fa "primavera" in inverno, come ora. Con giorni a 17°C e altri a 24°C.
D'estate di solito piove sempre, mentre d'inverno è in grado di sparare 100 giorni di fila di cielo limpido e cristallino, senza una nuvola.
Tra l'estate e l'inverno ci sono mesi in cui semplicemente si sta sempre bene.

Ovviamente se chiedi agli australiani loro ti dicono che a Brisbane preferiscono l'inverno.
Io non saprei. Farei per legge che la temperatura non possa mai essere sotto i 20°C.

Oggi a Brisbane ci sono 23°, a Sydney 17°, a Melbourne 13°, ad Hobart 14° (più di Melbourne!!), ad Adelaide 16°, a Perth 17°, a Darwin 31°, ad Uluru 26°, a Cairns 27°.

E comunque bisogna dire una cosa: le previsioni del tempo qua sono sempre sbagliate! Non ne azzeccano una! Dice una settimana di pioggia e il giorno dopo si può andare al mare, dice caldo e sembra di essere ad Hobart..
brr.. mi fa freddo solo a dirne il nome!

lunedì 19 aprile 2010

Patatine!


Se sei appena arrivato ed è la prima volta che entri in un supermercato, scommetto 10 dollari che non riesci a comprare le patatine in meno di un minuto. O che le compri e poi le vuoi buttare!

Perchè?
Entri dentro, cerchi la corsia giusta, trovi le patatine e ne afferri una confezione. E' tutta colorata e c'è dell'erba disegnata. Ma che è? Leggi la confezione: 'crema acida ed erba cipollina'.
"ma che cacchio..." esclami, e la rimetti al suo posto.
Ne prendi un'altra, confezione scura. L'etichetta dice: 'carne barbeque'! Carne?
"Carne?" a voce alta.
Ne prendi un'altra: 'mostarda di Dijone e miele'. patatine con mostarda e miele??
"Ma che schifo è?"
Ti innervosisci, i secondi passano e stai perdendo la scommessa.

Scorri con gli occhi tutte le confezioni e leggi anche: aceto, prosciutto, peperoncino, pollo, formaggio invecchiato con cipolle rosse, peperoncino dolce con crema acida, sale di mare e aceto balsamico,"morrocan priced chicken" (che non saprei come tradurre) con limone, peperoncino dolce (da solo), lime e pepe nero, formaggio e cipolle, crema acida e cipolle.

"Pataatineeeeee!! Voglio solo patatine al gusto di patatine!!"

Ci sono, ma sono poche e in un angolino sperduto. Che se ne fanno gli australiani di patatine senza sapore?
La scommesa ormai è persa. Vuoi rifarti?

10 dollari che non riesci a comprare il tonno al tonno in meno di 5 minuti!
10 dollari che ti compro io un barattolo di spezie al gusto "pasta al forno"!
50 dollari se riesci a trovare un succo alla pera..

lunedì 12 aprile 2010

Che confusione, sarà perché è australiano..



Così devono aver cantato i Ricchi e Poveri quando son saliti sul taxi durante la loro prima visita in Australia!

Si perché una cosa è certa, gli australiani con i nomi di posti e strade non sono stati molto lungimiranti.

Tutto inizia con i primi esploratori inglesi che, fingendo di scoprire per primi i tantissimi luoghi di questo continente mentre venivamo guidati dagli aborigeni, hanno avuto la geniale idea di assegnare più volte il nome di re, regine, governatori e compagnia cantante a montagne, fiumi, città, foreste, laghi e così via.

Il risultato?

Apro il mio economico stradario, incompleto, e scorro il breve elenco delle località:

-Adelaide, 3 differenti posti. Città capitale del SA, Adelaide Hills, sempre nel SA e l'Adelaide River nel NT;

-Albert, città del NSW, Park nel SA e anche Park nel Vic;

-Ascot, citta del QLD, del Vic, del WA, Park del SA e Vale nel Vic;

Vado veloce e passo alla lettera B.
Black. 11 posti che si chiamano Black qualcosa (black river, black hills, black forest ecc) e 27 in totale contando Black come parte iniziale del nome (tipo Blackwood, presente nel Vic e due vote nel QLD).

Salto qualche pagina.

-Mount Pleasant. Questo monte è presente sia nel QLD, che nel SA che nel WA!

-Richmond. Città del QLD, del NWS, del SA, della Tas, del Vic e pure National Park nel NSW.

-Salisbury, 9 volte.
-Sandy qualcosa, 10 volte.
-Waterford, 4 volte, e c'è pure Waterloo, 5 volte. (Manca Bonaparte!)
-Yarra, da solo o combinato, 28 volte.

Insomma, credo di essermi spiegato. Ma non è finita qui, perchè anche in città si sono scatenati ad incasinare la toponomastica!

Dicevo del taxi.
Arrivate a Brisbane, salite sul taxi e dite "mi porti in Boundary Street". Ed il tassista "dove?"
"in Boundary st"
"si ma dove?"
"come dove? è lei il tassista! io che ne so dov'è?"
"ma in che quartiere?"
"e io che ne so? sono appena arrivato!"
... e così via, sinchè il tassista non vi propone alcune alternative tra cui scegliere:

Boundary street, quella che si trova a Spring Hill, quartiere di Brisbane, a West End, quartiere di Brisbane, o a Bardon, altro quartiere di Brisbane?

Stanley street? Quale? Quella di South Brisbane, di Indooroopilly, sempre Brisbane o quella di Coorparoo, sempre Brisbane?

Bowen street? A New Farm, sempre Brisbane, o a Windsor, sempre Brisbane?

Elizabeth st? In centro o a Toowong?

Victoria st? A Spring Hill, a Kelvin Grove, a Windsor, a West End o in centro?


Ma gli australiani non si scompongono..
E a questo proposito vi rimando al post "football, facile no?"

giovedì 15 ottobre 2009

Football, facile no?



E’ tempo di parlare un poco di sport.

Una notizia freschissima è che l’allenatore dei Brisbane Roars, squadra di calcio che gioca nella A League australiana, tale Frank Farina, dalle chiare origini, è appena stato licenziato dalla società perché trovato ubriaco al volante della sua auto.
Ma vi immaginate in Banania una cosa del genere? Con le dovute proporzioni tutta la Serie A sarebbe in carcere con l’ergastolo!
Come sarebbe bello..
Ma sono solo sogni.

Piuttosto ho imparato da poco alcune cosette sul football qua in Australia.

Prima di tutto la parola americana ‘soccer’ è quasi inutilizzata e se vuoi parlare di calcio dovresti dire football. Ok, fin qui semplice.

Scopro poi che anche il nome ‘rugby’ è poco comune e se vuoi parlare del gioco con la palla ovale devi dire football.
Ok, magari confonde un po’ le idee ma non è un problema. Dopotutto l’unico football di cui si parla in tv è quello con la palla ovale, dunque si va sul sicuro.
Ingenuo che sono..

Già, perché ho imparato che il football che praticano per la maggiore qua, cioè il rugby, è diverso da quello europeo al quale gioca anche il team italiano nel torneo ‘sei nazioni’, per esempio.
Quello ‘inglese’ come lo chiamo io, sarebbe il Rugby Union, le cui squadre contano 15 giocatori. E’ praticato, viene chiamato football, ma non è il più amato.

E’ invece molto più popolare il Rugby League, che viene chiamato football, con 13 giocatori per squadra e che prevede un gioco senza la famosa mischia e che si svolge dunque più velocemente. Gli europei lo considerano per gente senza cervello perché necessita di meno schemi e meno tattica.


Fase di studio durante una partita di football - Study phase in a football match


Ma non è finita.
Perché in termini di spettatori e giro d’affari è l’AFL, Australian Football League, lo sport più importante!
E’ una terza versione del football, cioè del rugby, in cui giocano 18 giocatori per squadra in un campo rotondo. Le porte sono delimitate da quattro pali verticali e per segnare un goal è necessario calciare il pallone ovale di modo che vi passi in mezzo. Non esiste nessun tipo di fuori gioco, si può passare la palla in avanti con un gesto preciso, e l’azione non si ferma praticamente mai.

Stando alle parole del mio amico Yuri, irlandese, questo gioco è il più idiota di tutti. Stando al parere degli appassionati, è il più difficile e nobile.

La stranezza nella stranezza è che questo football, nonostante l’enorme seguito, viene praticato quasi esclusivamente nel Victoria, e nel campionato nazionale sono presenti ben pochi altri team originari degli altri stati!

Dunque, ricapitolando, possiamo dire che in Australia puoi vedere una partita di football, o una partita di football, o una di football, o una di football.
Tutto chiaro, no?


Lo stadio Woolloongabba di Brisbane, dal campo rotondo, in cui si giocano le partite della AFL
The round Woollongabba Stadium, Brisbane, in which AFL matchs are played


I'm going to write something that is probably obvious for many of you but that is pretty surprising for me.

I learnt that in Australia they play 3 kind of rugby: Rugby Union, Rugby League and AFL.
They are 3 different games, with different rules and different strategies.

But the most funny and confusing thing is that they call all the 3 kind of games 'Football', or better 'Footy'. Plus, when they talk about 'soccer', they say football as well!

So we can say that in Australia you can watch a football match, or a football match, or a football match or, also, a football match!
Take it easy, mate!

martedì 13 ottobre 2009

Queensland Vs Daylight Saving - L'ora legale



In Australia, come accade in ogni parte del mondo, c’è rivalità tra i diversi Stati dell’Unione e i residenti degli altri Stati usano parlare del Queensland come di un Paese retrogrado.

Credo che ciò sia dovuto alla natura contadina di questo stato, più grande del New South Wales, del Victoria e del South Australia, ma meno popolato, e adibito alle coltivazioni e all’allevamento per via del suo clima subtropicale.

Nonostante il boom economico degli utimi trent’anni, che a portato Brisbane ormai a rivaleggiare per bellezza e qualità della vita con Sydney e Melbourne, rimangono alcune caratteristiche per le quali gli abitanti degli altri Stati si sentono superiori.
Forse non è azzardato pensare ad un paragone con il sud degli Stati Uniti, terra dai grandi paesaggi, praterie, coccodrilli, polvere, mucche e cowboy dai modi spicci.

Uno degli aspetti della vita moderna che caratterizza il Queensland come Stato culturalmente arretrato è il ‘Daylight Saving’, l’ora legale, che ovviamente non esiste.
A quanto pare è da una cinquantina d’anni che va avanti il dibattito in merito all’opportunità di utilizzare o meno l’ora legale nei mesi estivi.
Proprio in questi mesi, mentre ci avviciniamo all’estate, sul sito cittadino http://www.ourbrisbane.com/weather/daylight-saving hanno rilanciato la discussione tra i lettori, ottenendo una sorprendente maggioranza di voti a favore del daylight saving.

Ma ciò che incuriosisce di più sono le opinioni dei lettori contrari a questa ‘diavoleria’.(Bisogna tenere a mente prima di tutto che per i queenslanders le sei del pomeriggio è ora di cena e che alle otto in tv iniziana la seconda serata.)

C’è chi non vuole alzarsi tutte le mattine, per ben sei mesi, un’ora prima del dovuto; chi teme che il vicino intraprenda fastidiosi lavori nel giardino invece di cenare e andare a letto; chi si preoccupa delle mucche che non saranno capaci di abituarsi; chi si domanda come farà a convincere il proprio figlio ad andare a letto alle sette se c’è ancora luce; chi afferma che sono gli altri stati, con l’ora legale, che effettivamente si adeguano al Queensland durante l’estate; chi non vuole uscire di casa alla mattina col buio; chi afferma che è meglio farsi una passeggiata al fresco del mattino piuttosto che al tramonto; chi dice semplicemente che non funzionerà mai.

Tra i commenti favorevoli mi è piaciuto quello di un residente di Brisbane che incita i connazionali ad entrare nel 21th secolo e rassicura che gli allevatori del New South Wales e del Victoria sono sopravvisuti, e che le loro mucche sono ancora in grado di produrre latte, così come le galline le uova!




In Australia, like in any other Country of the world, they have rivalry between states.

Speaking about Queensland, everybody says that it’s behind. Maybe this is due to its agricoltural roots, a land often pictured with dust, crocodiles and cowboys.

Even though the economic boom has radically changed the shape of Brisbane city, which nowadays can be compared to Sydney or Melbourne, queenslanders are still bearing this label.

One of the hot topics regarding being modern or not, is about adopting Daylight Saving during summer time, like most of the other australian states already do.
It has been a debate for decades, and in these months, the website http://www.ourbrisbane.com/weather/daylight-saving , has asked to its readers to express themselves again.
Surprisingly, an outstanding majority want daylight saving, but what I liked the most of the debate, are the opinions against it.

There is someone who doesn’t want to get up earlier in the morning for six months; who fears that the neighbour might start gardening in the late evening; who thinks about how cows will react; who doesn’t know how to tell his kids to go to sleep even though the sun is still shining; who claims that actually with daylight saving adjustments the other states are just adapting themselves to Queensland’s summer; who says that if someone wants to have a walk in a cool hour, he can have it in the early morning; who simply says that it will never work!

Among the pros comments, I loved the guy that wrote: ‘NSW and Victorian farmers seem to have survived it - last I checked their cows still produced milk, and their hens were still laying eggs!