domenica 22 gennaio 2012

Nuotando con gli squali




E' estate e io cerco di dimenticare le lontane e vaghe e brutte notizie che arrivano dallo stivale con dei bei weekend al mare.

Divido le mie rilassanti nuotate con bambini in vacanza, genitori in vacanza, surfisti in vacanza (ma perche', lavorano i surfisti??) e bagnini a lavoro.
E poi soprattutto divido le mie nuotate con gli squali, le meduse e tanti altri pericoli piu' o meno nascosti.

Se la parola 'pericoli' in generale vi stuzzica, ne avevo dato una infarinata in questo post.

Ma come si vive il mare in Australia?

Beh, l'approccio al mare e' completamente diverso dal nostro, e credo contano soprattutto due fattori: il sole e la vicinanza.
Per noi, per la maggior parte di noi, si tratta di andare al mare durante l'unica vacanza annuale di 15 giorni. Un periodo durante il quale dobbiamo abbronzarci il piu' possibile, e soprattutto cercare di riposarci sfruttando le piccole dune di sabbia come soffici cuscini su cui dormire. L'acqua, il mare, in molte localita' non e' granche', e serve piu' che altro a rinfrescarci il sonnacchioso pomeriggio.
Nelle localita' piu' gettonate poi, esiste questo fenomeno per me marziano dei 'bagni', che rendono le spiaggie di fatto degli ambienti chiusi, completi di servizi che sono superflui al 90% e che soprattutto devi pagare.

Qua in Australia ovviamente i bagni non esistono e i migliaia di chilometri di spiaggia che si hanno a disposizioni sono totalmente liberi e pienamente godibili.
Questo e' un popolo che gira felicemente scalzo in citta', sull'asfalto, nei parchi, nel fango dei vialetti di casa quando piove. Figuratevi se qualcuno possa sentire il bisogno di avere un passerella fino al bagnasciuga per non insabbiarsi le scarpe!

Ma dicevo del sole e della vicinanza.
Sostanzialmente tutta la popolazione 'bianca' australiana vive mediamente ad un' ora -massimo- di distanza dalla costa. Questo fa si che andare al mare non sia un miraggio sospirato per 11 mesi ma una possibilita' concreta per ogni giornata libera dell'anno.
Ma il sole e' un nemico per via della vicinanza del continente con il famoso, ed un po' dimenticato, Buco dell'Ozono, e rende le dormite sotto il sole alquanto rischiose.
No. Diciamo che una persona sana di mente la dormita sotto il sole non la prende neanche in considerazione. Il sole e' cosi' caldo ed intenso che non si resiste 10 minuti e la tua pelle nel mentre e' gia' arrossata.
L'Australia e' il Paese con la piu' alta percentuale di casi di Melanoma.

Questi due fattori rendono dunque l'approccio al mare abbastanza diverso da quello italico. Aggiungete la passione degli Ozy per lo sport in generale, ed ecco la fotografia che ne viene fuori:

Andare al mare significa recarsi in localita' mediamente belle, dall'acqua cristallina e sabbia bianca e rumorosa. Significa parcheggiare piu' o meno facilmente. Significa tirare giu' dall'automobile la canoa, od il surf, o il kitesurf, o il windsurf, o il SUP, o magari la barchetta o il gommone, con gli scii d'acqua, e/o tutto l'occorrente per pescare. Significa avere una tenda da mare invece di un ombrellone, e quasi sicuramente alcune sedie pieghevoli e la borsa frigo per le birre ghiacciate che non devono mancare mai.
Significa indossare sempre costume e maglietta protettiva, ed entrare in acqua a fare una delle mille attivita' fisiche, e spesso portarsi tre le potenti onde dell'oceano anche i pargoletti che parlano appena.
Significa uscirne dopo un'ora e farsi la doccia ed usare i bagni pubblici che sono presso qualunque spiaggia. Significa sistemarsi sotto gli alberi, in un bel verde sempre curato, ad usare i barbeque pubblici per cuocere gli hamburger sorseggiando una birra. Significa godersi il pomeriggio all'ombra mentre si chiacchiera con gli amici e si guardano gli altri fare evoluzioni sulle onde.
Significa fare sempre il bagno tra le bandiere dei bagnini, che ogni giorno in base alle correnti, alla marea ed alle onde, scelgono il punto piu' sicuro per il pubblico. Significa ubbidire ai bagnini, che sono una organizzazione indipendente di volontari che va avanti grazie alle donazioni della gente, e che godono di tantissimo rispetto per l'incredibile lavoro che fanno, dovendo salvare le persone trascinate via da potenti correnti o attaccate da squali affamati.
Significa sfruttare il mare per fare sport, o comunque una attivita' fisica e divertente, che niente ha a che vedere con l'abbronzarsi o il dormire!

Significa anche sapere che la sotto, dove non vedi, il mare e' vivo e ricco di animali.
Alcuni piccoli, altri grandi, qualcuno enorme.
Soprattutto qualcuno e' cacciatore, e potrebbe pensare di assaggiarti.

Gli attacchi degli squali sono abbastanza comuni.
Ora le statistiche affermano che essere attaccati da uno squalo e' un po' come essere beccati da un fulmine. Insomma, ovviamente le nostre automobili sono enormemente piu' pericolose. Pero' e' una possibilita' che esiste.
Andare al mare da queste parti significa sapere che non solo gli squali, ma anche un altro po' di animali potrebbero farti male.
Significa, quando sei la che te la godi e l'acqua e' calda come un brodo, avere un brivido lungo la schiena e la voglia di tornare a riva.
Significa anche sapere che quell'elicottero che passa ogni tanto sta proprio controllando che non ci siano pesci particolari nelle vicinanze, e che se suona una sirena, prima di fare domande e' il caso di mettere i piedi sulla subbia.

Significa fidarsi di quelli che controllano le spiagge, e donar loro le monete che hai in tasca quando li incontri nei centri commerciali.

Significa anche capire un po' come funzionano le correnti, e leggere e dare retta ai cartelli .
Parlando di pericoli significa, forse piu' di ogni altra cosa, mai, e ripeto mai fare il bagno in una magnifica spiaggia senza bagnanti..


Alcuni bagnini con le relative bandiere entro le quali bisogna bagnarsi. La spiaggia e' immensa. Entrare in acqua in un altro punto non e' vietato, ma se succede qualcosa non potrai poi lamentarti che sono arrivati tardi..


Stessa giornata. A Noosa, al riparo del Capo che smorza e ordina le onde, una sfilza di bambini si prepara ad una gara acquatica utilizzando una sorta di surf che consente di stare inginocchiati. Lo stesso strumento utilizzato dai bagnini.
Si allontaneranno decisamente dalla spiaggia. Nessuna paura.
A torso nudo turisti scriteriati.

3 commenti:

mariantonietta ha detto...

avevo sentito che l'andare al mare è tipo per noi andare a fare la spesa: ci si va dopo il lavoro. ma questo post invoglia davvero una trasferta bella lunga da quelle parti!
poi sapere che l'acqua è calda...io qui non riesco a fare il bagno per quanto è fredda...mi dovrò noleggiare una muta.

F ha detto...

Proprio stanotte e' morto un ragazzino che e' entrato in acqua a fare una nuotata dopo il tramonto. E' stato portato via dalla corrente e ancora non e' stato trovato. La settimana scorsa invece c'e' stato uno shark attack di 'lieve' entita'.
Entrambi i fatti non nel QLD.
Pensavo che il mio post scaturisse commenti del tipo 'meglio stare a Rimini', invece sono piacevolmente sorpreso da Mariantonietta!
Parlando di mare e belle localita', se non li avete letto a suo tempo, vi segnalo i post "Isole di sabbia" e "Isole di sabbia 2" rispettivamente scritti nel dicembre 09 e aprile 10.
Ciao!

mariantonietta ha detto...

diciamo che mi sono concentrata su questa parte del post:
Significa uscirne dopo un'ora e farsi la doccia ed usare i bagni pubblici che sono presso qualunque spiaggia. Significa sistemarsi sotto gli alberi, in un bel verde sempre curato, ad usare i barbeque pubblici per cuocere gli hamburger sorseggiando una birra. Significa godersi il pomeriggio all'ombra mentre si chiacchiera con gli amici e si guardano gli altri fare evoluzioni sulle onde.