martedì 30 novembre 2010

Si, ma i Kangaroos?


Vi chiederete voi.
"Più di un anno che scrivi di bestie e stranezze e non ci hai ancora parlato dei canguri?"

Si avete ragione, e potete stare tranqiulli: i canguri ci sono e sono anche animali molto belli.
Se venite da queste parti e vi mettete in macchina, soprattutto se puntate verso l'interno, dovrete stare attenti a quando attraversano la strada d'improvviso, saltando come cavallette mastodontiche. Non è difficile vederli liberi per il bush.

Ma invece di pararvi dei kangaroos, vi parlo dei koala!
I koala puzzano di brutto, e non è per niente facile avvistarli sui rami degli alberi. Non perchè si mimetizzano, ma perchè il loro numero è così ridotto che è una specie a rischio.

L'uomo bianco, con la sua saggezza, ha pensato bene di cacciarlo per venderne la pelliccia in Europa. Solo all'inizio del 20° secolo più di un milione di koala fu sterminato per questo motivo, con l'ultima grande mattanza che ha avuto luogo nel 1927 quando, nonostante la presenza di più movimenti sensibili alla condizione critica di questi innoqui animali, furono eliminati in un solo mese 600.000 esemplari.
L'impatto di questa carneficina è stato tale che la popolazione dei koala non si è più ripresa.

Va anche detto che la sfortuna di questo marsupiale, specializzato nella digestione delle foglie di alcune specie di eucalipto, è legata al fatto che l'unica parte dell'Australia in cui l'eucalipto cresce o cresceva rigoglioso, così come per la maggior parte degli alberi presenti sul continente, è la costa orientale, dove l'uomo bianco ha deciso di stabilirsi.
L'urbanizzazione e la destinazione a colture di enormi porzioni di territorio continua tutt'oggi a sottrarre spazio vitale ai koala, ormai ridotti a meno di 100.000 esemplari (liberi).

La loro dieta a base di velenose (per gli altri animali) foglie di eucalipto, con un contenuto calorico ridicolo, fa sì che i koala passino fino a 18 ore al giorno a dormire sugli alberi. Esiste una leggenda metropolitana secondo la quale i koala, cibandosi di foglie tossiche, passino in realtà molto tempo in trip chimici come i giovani che prendono pasticche il sabato sera. Ovviamente è una stupidaggine mentre è invece vero che non bevono mai (quasi mai) acqua, che viene ricavata invece dalle solite foglie. Da qui il nome che è evidentemente una trascrizione del nome attribuito a questo animale da alcune tribù aborigene, che vuol dire "no bere".

Appare chiaro, come al solito, che gli aborigeni conoscevano perfettamente il territorio e gli animali che lo abitano. Gli europei invece, senza particolari pensieri, hanno chiamato per lungo tempo i koala scimmie o orsi. O ancora meglio orsi-scimmie o orsi nativi. Senza tenere conto che i koala sono erbivori e sopratutto marsupiali!

In qualche modo comunque al koala è andata bene, per quanto riguarda il nome.
Uno dei fatti più ridicoli della colonizzazione inglese, è stato infatti il nome attribuito ai canguri!
I supponenti sudditi della Regina infatti, appena arrivati hanno subito chiesto, in inglese, il nome di quell'incredibile animale che salta.

"What is its name?" - "Come si chiama?"
"Kanagaroo!" - "Non capisco!"
"What?" - "Come?"
"Kangaroo!" - "Non capisco!"

E kangaroo è rimasto. Che tristezza.

A tutt'oggi i koala sono una specie a rischio ed il governo federale, così come i governi locali, non hanno ancora chiarito o stabilito lo status di questo innoquo ed indifeso dormiglione.
Il Queensland è uno Stato interessato alla questione in quanto possiede metà della costa orientale dell'Australia e delle sue foreste. Putroppo lo sviluppo urbano, soprattutto nel sud-est, cioè l'area di Brisbane, della Sunshine Coast e della Gold Coast, è in forte aumento e si rimanda il problema in nome del mattone (del legno in realtà, dato che il mattone per le case è rarissimo).
Ma se passate di qua potrete comunque vedere tantissimi koala al Lone Pine Koala Sanctuary di Brisbane, dove questi animali vengono curati, accuditi e rimessi in libertà in zone sicure. Il biglietto è un poco caro ma serve a finanziare il parco e ad aiutare la sopravvivenza dei Koala.
Sono dollari ben spesi.

Infine vi lascio con questa foto:



Pochi giorni fa a Magnetic Island, durante un giorno di pioggia, un koala ha pensato bene di entrare al pub locale per ripararsi. Ha puntato una bella trave del soffitto e ci si è arrampicato. Dopo pochi minuti, nonostanto la confusione intorno al bancone, si è tranquillamente addormentato.

4 commenti:

Elisen ha detto...

che animali che sono i koala..io li adoro da sempre (su FB ho una foto di me tipo il tuo koala...sono il mio animale totem). E dopo il tuo post, mi piacciono ancora di più!

fabio r. ha detto...

il koala è splendido!
certo, anch'io che sono newbie mi aspettavo un post canguroso!
la storia del nome la racconto sempre a scuola, per spiegare le difficoltà linguistiche degli inglese (molto egocentrici..) ad approcciare altri linguaggi!

TuristadiMestiere ha detto...

ah, un post istruttivo, che bello! Non ne sapevo molto sui koala anche se è un animale che da sempre mi fa simpatia (e anche invidia se dorme tutte quelle ore, io avrei bisogno di recuperare almeno 36 ore di sonno!). Condivido l'investimento di un po' di soldini nel parco: dopo che gli abbiamo distrutto l'habitat, vorremo almeno aiutarli?

Hyla ha detto...

La diffusa credenza che kangaroo significasse "non so, non ti capisco", risposta nella lingua aborigena a una domanda in inglese, è soltanto una leggenda.
Raccontarla non fa che diffondere la leggenda metropolitana.